martedì 31 maggio 2011

Esultanza!!!

Non ho parole, davvero, per esprimere l'emozione dovuta alla vittoria delle sinistre in tutta l'Italia! Un trionfo quello di Napoli e di Milano! E poi Cagliari e Trieste! E così via...! L'elenco è lungo!
Mi sento solo di esultare e di sperare che questa sinistra sia un faro nella notte per tutti quelli che, come me, vivono di onesto lavoro e di fatica!
Spero che questo risultato si possa realizzare anche a livello nazionale e alle politiche 2013!
Spero che sia un segno del cambiamento di un'Italia stanca dei delinquenti al Governo, stanca di vedere premiati i disonesti e gli imbroglioni!
Spero che sia un nuovo inizio per la gente che lavora, che paga le tasse onestamente, che vive civilmente e nella legalità!
Un appello ora ai vincitori: non deludeteci!!! Non lasciate che ci dimentichiamo il motivo per cui vi abbiamo votato! Perchè solo così, con questi numeri, possiamo vincere anche le politiche del 2013 e governare, si auspica , stabilmente!
Un appello alla coalizione di centro- sinistra: per le politiche trovate un leader in grado contrapporsi a Berlusconi in maniera forte ( vi prego non Bersani!!!), che sia carismatico, simbolo della voglia di cambiamento, una persona combattiva e senza macchia! Una persona preparata e soprattutto che conosca, nel concreto, i problemi del nostro Paese e che parli facendosi capire, non citando numeri a caso di statistiche a caso, ma che sia vicino ai cittadini, ne capisca i problemi e offra una soluzione plausibile. Insomma, per fare una comparazione, ci vorrebbe un Allende all' Italiana! Ce lo potete trovare?!
Infine, non adagiatevi sugli allori, due anni sono lunghi da passare e gli Italiani hanno la memoria corta!

lunedì 30 maggio 2011

Il prezzemolo.


Il prezzemolo è una pianta biennale spontanea tipica dell'area mediterranea. Ma si coltiva anche: chi non ha, anche sul balcone, un vasetto con il prezzemolo?
Viene usato, come tutti sappiamo, in cucina nella preparazione di salse o consumato fresco.
Le sue foglie sono di colore verde chiaro e sono di forma triangolare con i bordi frastagliati.
Il terreno di coltivazione deve essere ricco di sostanza organica, spesso si concima con piccole quantità di letame maturo. Inoltre esso deve sempre essere privo di erbacce e ripulito dalle piante infestanti per far si che la pianta di prezzemolo sia ben arieggiata e ben irrigata.
La semina va effettuata nei mesi di febbraio- marzo e si esegue a spaglio. Poi con un rastrello si smuove la terra per fare in modo che i semi vengano interrati alla giusta profondità.
Quando si raccoglie il prezzemolo lo si fa togliendo i rametti laterali ad ogni cimetta. E' una pianta che cresce molto rapidamente e dura da maggio- giugno fino all'autunno inoltrato, anche se nei climi più miti si può avere anche durante tutto il periodo invernale.
I suoi nemici sono costituiti dalle larve di maggiolino e di oziorinco che si cibano delle sue radici.

Oziorinco

Maggiolino adulto
Larva di maggiolino.
Anche per questi "simpatici" animaletti esistono dei prodotti che si aggiungono al terreno di coltura da usare per prevenire l'attacco; oppure degli insetticidi appositi da spruzzare sulle foglie quando sono già infestate. Siccome il prezzemolo si mangia, questa seconda opzione non è delle migliori ed è consigliabile ricorrervi solo dopo che altri metodi non hanno funzionato.Ovviamente, se usate questo metodo le foglie vanno lavate molto, molto accuratamente.
Uno dei metodi più innocui per l'uomo, è quello di porre un telo di plastica al di sotto della pianta, successivamente scuotere la pianta per far cadere gli animaletti e poi gettarli in un secchio con alcool ove moriranno. Si, lo so è crudele e non è l'ideale per chi, come me, prova ribrezzo nei confronti degli insetti, ma è efficace ed è sicuramente meglio dell'insetticida.

venerdì 27 maggio 2011

Il "duello" di Napoli.


LUIGI DE MAGISTRIS
Nasce a Napoli il 20 giugno 1967 in una famiglia benestante. Dopo la laurea in giurisprudenza ha intrapreso nel 1995 la carriera di magistrato, come il padre.
Dal 1998 al 2002 è stato Uditore Giudiziario presso la procura della repubblica di Napoli, poi passato a sostituto procuratore della repubblica al tribunale di Catanzaro. Nel 2009 lascia la magistratura e si candida al Parlamento europeo come indipendente nell' IDV.Il 20 luglio 2009 viene nominato presidente della commissione per il controllo del bilancio comunitario del parlamento europeo. 
Ha partecipato tra il 2005 ed il 2009 a varie inchieste tra cui l'inchiesta Poseidon in cui venne coinvolto il generale della guardia di finanza Walter Cretella- Lombardo per un illecito di denaro pubblico ( destinazione e utilizzo di 200 milioni di euro); Sbp in cui risulta indagato il segretario dell 'UDC, Lorenzo Cesa; Why not dalla quale viene rimosso nel corso del 2007; toghe lucane nella quale sono coinvolti , amministratori, uomini politici, imprenditori, funzionari e magistrati in servizio in Basilicata.
Il 21 settembre 2007 il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto al CSM di trasferire De Magistris ed il procuratore capo Lombardi adducendo come giustificazione gravi anomalie nella gestione del fascicolo delle toghe lucane.
Dal 2003 è oggetto di interrogazioni parlamentari che ne chiedevano l'allontanamento dalla procura di Catanzaro. Nel gennaio 2006, nel corso di una di queste interrogazioni l'allora senatore di Alleanza Nazionale, Ettore Bucciero, ha chiesto ed ottenuto un'ispezione ministeriale nei confronti del PM, proprio nel bel mezzo delle indagini Poseidon e Why not in cui De Magistris indagava su uomini politici, mafia e massoneria. Entrambe le inchieste ( Poseidon e Why not ) gli sono state tolte.



GIANNI LETTIERI
Gianni Lettieri nasce a Napoli 54 anni fa in una famiglia di umili origini. Si diploma in ragioneria nel 1975 ed intraprende inizialmente gli studi universitari in Economia Aziendale, ma li abbandona. Lavora presso un'azienda di La Spezia fino al 1979 quando mette su uno stabilimento produttivo nel settore tessile in società con un imprenditore lombardo. Nel 2004 viene nominato Presidente dell' Unione degli Industriali di Napoli.
E' presidente e amministratore delegato delle Meridie Investimenti S.P.A., l'unica società del sud quotata in borsa. Nel 2007 entra nel settore finanziario. Nel 2011 riceve la laurea in Giurisprudenza honoris causa.
La sua ascesa come imprenditore resta un mistero...
Desta curiosità e dubbio il suo rapporto con Nicola Cosentino, coinvolto nel processo per riciclaggio abusivo di rifiuti tossici in Campania per mezzo della società Eco4, oltre che per concorso esterno in associazione camorristica.
Nelle liste che sostengono l'imprenditore partenopeo spiccano nomi quali quello di Achille De Simone, arrestato nel 2009 in occasione di un blitz contro il clan Sarno; Marco Nonno, consigliere uscente, sotto processo per le violenze avvenute presso la Discarica di Pianura nel 2008.

giovedì 26 maggio 2011

Tempo di ballottaggi: vediamo i protagonisti più famosi.

Domenica 29 maggio si ritorna alle urne per i ballottaggi. Molti italiani saranno chiamati al voto per la seconda volta in due settimane. 
Io fortunatamente abito in un comune con meno di 15 000 abitanti e quindi domenica posso tranquillamente raggiungere, tempo permettendo, le spiagge vicine di Montalto e la Feniglia! Mi ci vuole proprio: mi devo consolare del fatto che nel mio comune abbia vinto un riciclato della destra, già sindaco un mandato fa, passato sotto il simbolo di una lista civica!
Comunque, i "duelli" che hanno maggiormente richiamato l'attenzione a livello nazionale sono quello di Milano, Moratti contro Pisapia, e quello di Napoli, Lettieri contro De Magistris.
Cerchiamo di saperne di più prima di andare al voto.

LETIZIA MORATTI

Letizia Brichetto Arnaboldi nasce a Milano  il 26 novembre del 1949, in una famiglia benestante. Si è laureata in scienze politiche nel 1972 all'Università degli studi di Milano. E' sposata con l'imprenditore, nel settore petrolifero, Gianmarco Moratti fratello del più noto Massimo Moratti, presidente dell' Inter.
Dal 1994 al 1996 ( I governo Berlusconi) è stata presidente della Rai.
Il processo di risanamento della Rai della Moratti prevedeva la privatizzazione di due dei canali della Rai e la costituzione di un terzo canale sostenuto attraverso il canone.
E' stata Ministro dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca nei governi II e III di Berlusconi ed ha attuato una riforma, in quegli anni molto discussa e controversa ( per approfondire clicca qui http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_Moratti).
Nel 2006 vince le elezioni a Sindaco di Milano battendo il candidato del centro sinistra Bruno Ferrante. La campagna elettorale di Ferrante è costata 694 000 euro mentre quella della Moratti ( grazie ai fondi offerti gentilmente dal consorte) 6 335 000 euro.
Arrivata alla carica di sindaco, la Moratti licenzia una decina di dirigenti del Comune affidando 54 incarichi a dei consulenti esterni, spesso senza requisiti. La Corte dei Conti l'ha condannata, per questo, a risarcire il Comune. Nel 2007 la Moratti risulta iscritta nel registro degli indagati per abuso d'ufficio: l'accusa consisteva nell' assunzione di 63 persone tramite incarichi esterni, 49 con qualifica dirigenziale ( 8 milioni di euro all'anno di spesa!) in contrasto con l'art. 110 del d.Lgs. 267/ 2000 ( i contratti per incarichi esterni dirigenziali non dovrebbero superare il 5% del totale).
Nel 2009 la Moratti è stata condannata al risarcimento di 236 000 e 125 000 euro al Comune di Milano per aver affidato incarichi esterni a persone senza neanche le qualifiche.
Nel 2010 il GIP ha archiviato le accuse di abuso d'ufficio, in quanto non è dimostrabile che il licenziamento dei funzionari del comune fosse per avvantaggiare qualcun altro.

GIULIANO PISAPIA
Nasce a Milano il 20 maggio 1949, anch'egli in una famiglia benestante ( il padre, Gian Domenico Pisapia, è un celebre avvocato). Giuliano Pisapia si laurea in Giurisprudenza ed in scienze politiche. E' avvocato penalista presso la Corte di Cassazione. E' stato il legale della famiglia di Carlo Giuliani, costituitasi parte civile nel processo in seguito all'accaduto del G8 di Genova nel 2001.
Nel 1996 viene eletto deputato al Parlamento come indipendente nelle liste del PRC, dal quale si è in seguito dissociato.
Nel 2001 è stato rieletto deputato. Nel corso della legislatura fa parte della II Commissione Giustizia e della Commissione Giurisdizionale.
Nel 2006 non si ricandida, ma viene nominato Presidente della Commissione di studio istituita dal Ministero della Giustizia per la riforma del codice penale italiano.
Nell'anno 1980 Pisapia viene arrestato in base alle dichiarazioni di un pentito con l'accusa di concorso morale al furto di un veicolo e di banda armata. Dall'accusa di banda armata Pisapia viene prosciolto già in fase istruttoria, mentre all'altra accusa segue un'assoluzione con formula piena.
Nel 1982 viene coinvolto in un altro procedimento riguardante l'istruttoria su Prima Linea (organizzazione armata di sinistra nata a Milano nel 1976) e i Comitati Comunisti Rivoluzionari (organizzazione di sinistra nell' area dell' Autonomia Operaia nata a Milano nel 1975). 
Nell' '84, per effetto di un provvedimento di amnistia, il giudizio di primo grado si conclude con un non luogo a procedere. La Corte d'Assise precisa però che Pisapia sarebbe stato comunque assolto per insufficienza di prove. Pisapia respinge l'indulto e presenta ricorso contro la sentenza: la Corte d'Assise d'appello lo assolve, nel 1986, per non aver commesso il reato.

martedì 24 maggio 2011

La rosa.














La rosa appartiene alla famiglia delle rosaceae che comprende ben 150 specie e numerose varietà con infiniti  ibridi. E' originaria dell' Europa e dell' Asia. Può raggiungere altezze che vanno da 20 cm fino a diversi metri e possono essere cespugliose, rampicanti, striscianti, arbusti o alberelli a fiore grande o piccolo, insomma sono veramente tanti i tipi e le varietà di questa pianta!
Già nell'antichità la coltivazione della rosa era diffusissima per via delle sue proprietà officinali ( estrazione di oli essenziali  ed essenze aromatiche) oltre che per scopi ornamentali.
La rosa si adatta a qualunque tipo di terreno purché lavorato in profondità e ben concimato con letame maturo. La concimazione va effettuata quando inizia la ripresa vegetativa, in primavera, mentre la collocazione a dimora va fatta in autunno. 
Per una buona fioritura è importante la potatura che va eseguita alla fine dell'inverno togliendo i rami vecchi ed accorciando quelli nuovi, lasciando da due a sei gemme per ramo. Inoltre, nelle specie rifiorenti, è importante, per stimolare la produzione di nuovi fiori, togliere i rametti che hanno già fiorito.
La  moltiplicazione della pianta avviene per talea: si prende un rametto di quelli già lignificati e si mette a dimora alla fine dell'estate.
Le rose spontanee, come la rosa canina, solitamente sono refrattarie ai parassiti ed alle malattie tipiche di queste piante, mentre le altre sono soggette a patologie aventi origine diversa:

  1. patologie ambientali: le rose necessitano di un terreno ben drenato e neutro ricco di sostanze nutritive, qualora assenti si vedrebbe ingiallimento delle foglie e si osserverebbe il deperire della pianta. A seconda dell'elemento nutritivo carente la pianta presenta sintomi diversi: fiori di colore slavato vuol dire carenza di azoto; foglie color bronzo carenza di fosforo; e così via...
  2. patologie fungine: vengono comunemente chiamate muffe e distruggono man mano la pianta. possono presentarsi con macchie scure sul fusto o con macchie bianche che causano la mancata apertura del fiore e lo fanno avvizzire prima ancora che sia sbocciato. Queste malattie affliggono piante già deboli o in particolari condizioni di umidità.
  3. patologie causate da piccoli insetti: le rose vengono facilmente aggredite da vari tipi di insetti che possono masticare parti della pianta o succhiare la sua linfa causando in entrambi i casi l'avvizzimento soprattutto dei fiori poiché più teneri e succosi rispetto ad altre parti della pianta stessa.

In questi casi basta arricchire il terreno di sostanze nutritive, aggiungendo ad esempio il letame maturo, controllare che sia ben drenato e spruzzare insetticidi sulla pianta.
La rosa assume, nel linguaggio dei fiori, significati diversi a seconda del colore e della varietà:

  • rosa rossa: amore passionale e travolgente;
  • rosa bianca: purezza;
  • rosa gialla accesa: gelosia;
  • rosa gialla pallida: titubanza in amore;
  • rosa gialla orlata di rosso: amore tenero ed eterno;
  • rosa canina: delicatezza e piacere ma anche sofferenza e dolore fisico.

lunedì 23 maggio 2011

Mohandas Karamchand Gandhi ( quarta parte)


Nel luglio del 1918 il Governo britannico aveva reso noto il progetto di una nuova costituzione basato sul trasferimento di alcuni poteri dal Governo centrale ai Governi provinciali e sull'introduzione in questi ultimi di un sistema diarchico nel quale due persone, o due soggetti giuridici, esercitano lo stesso potere (in genere quello esecutivo) con pari dignità ed autorità. Il Governo centrale si riservava le questioni di interesse generale e la funzione di coordinamento. Il resto era devoluto ai governi provinciali: l'amministrazione della giustizia, la polizia, la finanza, la difesa restavano competenza del Governatore, assistito dai consiglieri esecutivi, nominati dalla Corona,che ne rispondevano al Governo Generale dell'India e al Parlamento inglese; l'agricoltura, la salute pubblica, l'educazione, i lavori pubblici, ecc., venivano devoluti a ministri responsabili di fronte ad assemblee legislative provinciali elette.
Nell'ambito del Governo centrale veniva creata una nuova Assemblea Legislativa composta di 146 membri che si affiancava al Consiglio di Stato, entrambi eletti a suffragio allargato.
Alle due camere erano riconosciuti poteri di critica e di iniziativa, ma non di controllo politico. Nel Governo centrale non vigeva il sistema diarchico ed esso era responsabile solo di fronte al Ministero britannico per l'India e al Parlamento inglese.
Anche il carattere rappresentativo dei Governi provinciali era insidiato da una clausola che consentiva al Governatore di far uso dei poteri di emergenza quando, pur non essendo riuscito ad ottenere l'appoggio della maggioranza dell'assemblea, lo ritenesse opportuno.
In India queste nuove riforme vennero viste come il primo passo verso l'emancipazione, ma agli inizi del 1919 il Governo britannico propose un nuovo progetto di legge, il Rowlatt Bill, il quale prolungava indefinitamente, per i delitti politici, le speciali procedure giudiziarie e le misure eccezionali di difesa interna che erano state introdotte durante la prima guerra mondiale. Gandhi e la gran parte dell' India videro, in questa nuova riforma l'intenzione degli inglesi di raggirare e punire il popolo indiano.
Così Gandhi organizzò la protesta attraverso il satyagraha. Ovunque picchetti di volontari vendevano nelle vie opuscoli proibiti dando vita alla disobbedienza civile.
Il 30 marzo a Delhi una folla enorme si avviò in processione verso i templi per pregare, la polizia fece fuoco sul corteo non autorizzato. Nel tentativo di raggiungere Delhi, Gandhi venne arrestato e ricondotto a Bombay. La notizia del suo arresto accrebbe la tensione, che sfociò nella violenza: ad Amritsar alcuni inglesi furono uccisi. Il Goverrnatore della zona conferì pieni poteri al Comandante della piazza generale Dyer, da poco in carica. Questi emanò un proclama che vietava ogni assembramento. Quando, il 13 aprile, più di 5000 persone si adunarono a Jalianwala Bagh, Dyer diede ordine di sparare senza preavviso. Furono uccise 379 persone.
Quando Gandhi venne a conoscenza della notizia organizzò un comizio esortando i colpevoli delle uccisioni degli inglesi a costituirsi e ad espiare poiché la violenza non è nello spirito del satyagraha. Durante il comizio annunciò che si sarebbe sottoposto a tre giorni di digiuno come atto di purificazione ed invitò il popolo tutto a seguire il suo esempio almeno per un giorno. Il 18 aprile ordinò anche la sospensione del movimento, poichè ammise la sua colpa nel non aver lasciato che la gente comprendesse bene lo spirito non violento del satyagraha prima di agire. Gandhi si ripropose di ricominciare dalla dottrina nel costituire un movimento di protesta pacifico.
Il movimento crebbe fino al 1922 fino all'arresto decretato da due atti sanguinosi per mano dei rivoltosi: il primo a  Bombay, in occasione della visita ufficiale in India del Principe di Galles, durante la quale avvennero tumulti con devastazioni e vittime fra gli indiani cristiani che non aderirono alla protesta; il secondo a Chauri- Chaura dove una decina di poliziotti inglesi furono arsi vivi.
Gandhi, deluso da tanta violenza, sospese il satyagraha come movimento di massa. 
Il 10 marzo del 1922 il Governo viceregale, pressato dall'opinione pubblica inglese ed approfittando del momentaneo calo di popolarità del Mahatma Gandhi, arrestò quest'ultimo con l'accusa di aver istigato il popolo indiano alla ribellione contro il Governo. Gandhi trascorse due anni in carcere durante i quali fu un prigioniero modello.
Quando venne rilasciato Gandhi trovò il movimento di non- collaborazione privo di ogni vigore.
Gandhi, sebbene deluso e desideroso di ritirarsi dalla scena politica, fece un ultimo sforzo per ristabilire l'unità all'interno del Congresso e fra questo e i musulmani, riuscendo parzialmente nel primo intento e fallendo nel secondo. In un primo momento, quando gli offrirono la presidenza della sessione del Congresso, alla fine del 1924, rifiutò. Poi accettò, ma solo per spiegare i motivi del suo ritiro dalla vita politica.
Dopo il Congresso Gandhi si appartò sempre di più dalla vita politica, facendo solo qualche rara apparizione ed impiegando i sempre più lunghi intervalli nell'opera di ricostruzione sociale: diffusione del khaddar ( tipico tessuto indiano filato a mano), pacificazione tra hindu e musulmani, riscatto degli "intoccabili", propaganda contro le bevande alcooliche e le droghe intossicanti, elevazione della donna.
In due sole occasioni egli riassunse un ruolo di primo piano: nella preparazione della costituzione indiana, che entrò in vigore il 1° aprile del 1937, e con lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Il Partito del Congresso aveva ottenuto la maggioranza in tutte le province, sbaragliando i liberali sia nelle elezioni del 1923 che in quelle del 1926. Anche dall'interno dei consigli Legislativi il Partito del Congresso aveva continuato la battaglia, denunciando l'insufficienza delle riforme e boicottando il funzionamento dei Consigli, tanto che nel Bengala il Governatore dovette ricorrere ai poteri di emergenza, inasprendo così l'opposizione. Nel 1927 il Governo britannico nominò una commissione parlamentare avente l'incarico di verificare il funzionamento del sistema diarchico e la fondatezza delle proteste dei nazionalisti.
La mancata inclusione di elementi indiani nella Commissione non fece altro che acuire la tensione.
Lo scopo del partito del Congresso era quello di raggiungere la piena indipendenza dell'India.
Nel 1928 Gandhi riprese contatti con il mondo politico e si dichiarò contrario alla rescissione di ogni legame con la Gran Bretagna. Egli riuscì, poi, a far approvare un progetto di costituzione elaborato dal Congresso che avrebbe fatto dell' India un Dominion. Tale progetto doveva essere ratificato dal Parlamento britannico entro il 31 dicembre del 1929. Ma ciò non avvenne ed il Congresso, riunitosi alla fine del 1929, ruppe ogni trattativa con il Governo britannico e rivendicò l'assoluta e piena indipendenza dell' India.
Così nel 1930 riprese, con Gandhi a capo del movimento, la campagna di disobbedienza al potere.
L'occasione si presentò con la legge sul monopolio del sale, che, incidendo soprattutto sui poveri, appariva particolarmente odiosa: Gandhi decise di recarsi a piedi verso la costa per fabbricare egli stesso alcuni grammi di sale in spregio al monopolio. Man mano che si avvicinava alla costa la gente si univa a lui ed alla sua protesta. Il corteo raggiunse il mare a Dandi, a nord di Bombay, il 5 aprile del 1930.
Questo episodio fu l'inizio della campagna di disobbedienza civile che fu caratterizzata da una grandissima partecipazione delle masse.
I contadini non pagarono più l'imposta terriera; il boicottaggio dei tessuti stranieri divenne generale. I funzionari governativi furono colpiti da ostracismo: i negozianti si rifiutavano di vendere loro anche i generi più necessari.
Gli inglesi cercarono dapprima di reagire caricando i dimostranti e facendoli arrestare dalla polizia. Questo portò nuovamente all'arresto di Gandhi e, via via, di tutti i capi del movimento. Alla fine di ottobre gli arrestati per motivi politici erano 23 000. In dicembre quasi 50 000.
La Commissione parlamentare incaricata dell'analisi del sistema diarchico presentò il suo rapporto: in esso si raccomandava l'abolizione del sistema diarchico e la creazione di governi indiani responsabili di fronte alle assemblee legislative nelle province ed il mantenimento di un esecutivo forte e stabile al centro, controllato dal Governo britannico. Il governo britannico invitò a Londra il Congresso per parlare di questo rapporto, ma il Congresso non si presentò.
Il 25 gennaio del 1931 il Governo britannico liberò Gandhi a dimostrazione della propria buona volontà nel risolvere il problema dell' India. Inoltre modificò le leggi sul monopolio del sale e rilasciò tutti i detenuti politici a patto che il Congresso partecipasse alla Conferenza per esaminare il rapporto della Commissione parlamentare. Durante la Conferenza fu raggiunto un accordo molto vago sulle linee generali di una nuova costituzione; ma non fu possibile formulare un progetto concreto per il disaccordo tra Gandhi ed i rappresentanti dei musulmani e degli "intoccabili" che esigevano per se elettorati separati con una quota di seggi loro riservati nelle assemblee legislative. Gandhi si opponeva alla creazione di elettorati separati soprattutto per gli "intoccabili" poiché "questo significherebbe il riconoscimento ufficiale ed il perpetuarsi di una istituzione vergognosa" (Gandhi).
La Conferenza si dimostrò infruttuosa e Gandhi proclamò il 3 gennaio del 1932 la ripresa della disobbedienza civile. Ventiquattro ore dopo fu nuovamente arrestato. Egli decise di digiunare fino alla revoca della decisione del Governo di accogliere la proposta degli elettorati separati anche per gli "intoccabili", che arrivò 4 giorni dopo. Nel maggio del 1933 Gandhi venne rilasciato. Ancora una volta si appartò dalla vita politica, per farne la ricomparsa nel 1939.
Ciò che spinse Gandhi al ritorno fu il profilarsi all'interno del Congresso di segmenti filo- fascisti: da una parte Nehru che, pur rifiutando la sua collaborazione al Governo britannico, aveva ripetutamente condannato la politica dell'Asse e dell'alleato Giappone; dall'altra Bose favorevole alla cooperazione con i nemici della Gran Bretagna pur di cacciare gli inglesi dall' India.
Bose venne eletto presidente del Congresso nel gennaio del 1939, ma quando riapparve Gandhi egli fu costretto a dimettersi.
Con Gandhi alla guida il Congresso prese posizione nei riguardi del conflitto mondiale con il manifesto del 14 settembre 1939 nel quale si condannavano il nazismo ed il fascismo.
In esso si affermava che l'atteggiamento dell' India doveva essere deciso dal popolo indiano, e che l' India avrebbe collaborato in difesa della democrazia se i principi della democrazia stessa fossero stati applicati anche in India con la costituzione di un governo nazionale responsabile dinnanzi ad un'assemblea centrale eletta dal popolo indiano.
La Gran Bretagna promise di concedere l'indipendenza a guerra finita e di demandare temporaneamente ad un'Assemblea Costituente eletta dal popolo indiano la formulazione di una nuova costituzione. Gandhi però sin oppose e chiese un immediato trasferimento dei poteri ad un governo provvisorio indiano. Ma non l'ottenne, così riprese la disobbedienza civile.
La svolta decisiva si ebbe però nel 1945, dopo l'ascesa al potere dei Laburisti. Gli inglesi abbandonarono l' India il 15 agosto del 1947, lasciandola spaccata in due Stati distinti: l' Unione Indiana, rappresentata dal Congresso ed il Pakistan rappresentato invece dalla minoranza musulmana che volle fortemente un governo separato da quello dell' India. Stabilire i confini dei due Stati non fu affatto facile, portò ad una lotta sanguinosa tra le due fazioni che invece, insieme, avevano battuto il Governo inglese.
Gandhi si oppose fino alla fine dei suoi giorni alla costituzione di uno Stato, il Pakistan, fuori dall' India.
Con la minaccia di digiunare Gandhi riuscì in un più di un'occasione a fermare le ostilità, ma non con effetti durevoli nel tempo.
Tanto che anche lui fu vittima della lotta ingaggiata tra musulmani ed indiani e venne ucciso proprio da quelli che egli considerava il suo popolo. 
In un giorno qualunque ( era il 30 gennaio del 1948) a Delhi, mentre si recava come di consueto nel giardino ove aveva luogo la preghiera, Gandhi venne ucciso da un giovane estremista hindu che gli esplose contro ripetuti colpi di pistola.
Così a 78 anni cessava di vivere un uomo straordinario, che aveva lottato per affermare un ideale di non - violenza e di amore ed era caduto vittima di quelle stesse passioni che aveva cercato di esorcizzare.
Vi lascio con alcune sue frasi che sono emblematiche della sua concezione di vita:
"Il satyagraha non è semplicemente una dottrina politica per me, è una professione di fede, è ricerca della verità: e la verità è Dio. L'ahimsa (la non- violenza, l'amore) è la luce alla quale la verità mi è apparsa, lo svaraj ( l'indipendenza) non è che parte di codesta verità."

domenica 22 maggio 2011

Patate novelle della nonna.



Questa è una ricetta di mia nonna che, mi ricordo, mi faceva sempre quando ero bambina. Qualche giorno fa, chissà per quale assurda associazione di idee e per quale misterioso meccanismo, l'ho ripescata da un remoto angolo della mia mente.
Risentire quei profumi, quei sapori mentre cucinavo è stato, per me, come rivivere un pezzettino d'infanzia.

INGREDIENTI
  • patate novelle non più grandi di 6 cm ( preferibilmente biologiche)
  • pancetta in fette sottili
  • foglie di salvia
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
Lavate bene le patate, ma non le mondate. Tagliatele per il lungo (per circa i due terzi della lunghezza). Apritele delicatamente facendo attenzione a non staccare le due parti della patata, infilatevi una foglia di salvia e la pancetta e richiudete.
Mettete le patate in una teglia. Poi cospargetele con del sale e dell'olio extravergine di oliva ed infornate in forno già caldo a 200°C per circa 20 minuti.
Sono speciali! Per me ancora più speciali!!!

Panini all'olio e pizzette.




L'impasto di questa ricetta è adatto per fare panini, ma anche per le pizzette da aperitivo ( quelle con il pomodoro, tonde e piccoline) e le focacce con il rosmarino.

INGREDIENTI

  • 2 kg di farina 00
  • 3 bicchieri di olio extravergine d'oliva
  • 2 bustine di lievito di birra in polvere
  • 1 l di latte
  • 1/2 litro d'acqua
  • 4 pizzichi di sale
  • 4 pizzichi di zucchero
Prendete una grossa terrina (o la spianatoia) e disponete a fontana la farina (lasciandone da parte una manciata, circa). Aggiungete l'olio, il latte, il sale e lo zucchero. A parte, in un pentolino scaldate l'acqua e quando sarà tiepida versatevi il lievito e fatelo sciogliere bene. Aggiungete l'acqua con il lievito sciolto agli ingredienti nella terrina. 
Amalgamate il tutto fino ad ottenere una pasta omogenea. Se quest'ultima risulta troppo molle e appiccicosa aggiungetevi la farina lasciata da parte. 
Un piccolo segreto per non farvi attaccare la pasta alle mani e per lavorarla meglio: ungetevi le mani con abbondante olio.
Quando la pasta sarà bella morbida e ben lavorata fatela lievitare, coperta da un panno per almeno 3 ore.
Passato questo tempo cominciate a modellare i panini delle dimensioni desiderate e metteteli in delle teglie rivestite con la carta forno. Tra un panino e l'altro lasciate una distanza di 3- 4 cm.
Lasciateli lievitare nelle teglie, sempre coperte da un panno, per almeno un'altra mezz'ora; in questo modo il volume dei panini diverrà quasi il doppio.
Cuoceteli poi in forno a circa 200°C fino a che non avranno acquistato una bella crosta dorata.
Se volete fare le pizzette basta stendere la pasta con un matterello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di circa 3 mm. 
Ricavatene dei dischi del diametro di 5- 6 cm, aiutandovi con una formina o con un bicchierino da liquore o con una tazzina. Poi conditele con il pomodoro e disponetele nelle teglie. Attendete una mezz'oretta e mettetele in forno a circa 200°C per qualche minuto.
Per la focaccia con il rosmarino: stendete con le mani una palla di pasta di circa 15 cm di diametro in una teglia. Quando sarà bella stesa cospargetela con il rosmarino ed il sale grosso. Poi infornatela per circa 10 minuti.
Buon appetito!!!

venerdì 20 maggio 2011

Il gelsomino rampicante (jasminum polyanthum).



Il gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleaceae, un genere che comprende circa 300 specie di arbusti rampicanti. E' originario del medio ed estremo oriente e del Sud America. Ha fusti sottili rampicanti o ricadenti. Ha foglie lunghe all'incirca 5 cm che vanno dal verde chiaro al verde scuro e anche tendenti al rossiccio, sono lucide e cerose. In primavera sbocciano i fiorellini aventi una forma che ricordano quella di una stella, il loro colore può essere bianco o bianco-rosato. Il loro profumo è molto intenso e gradevole. Dopo la fioritura è possibile potare questa pianta per favorire uno sviluppo più armonico o per dargli la forma che vogliamo. Poiché è una pianta proveniente dai luoghi caldi preferisce i luoghi soleggiati e luminosi al riparo dal vento. In genere, se il clima è abbastanza mite, resiste all'inverno ed anche alle gelate invernali purché il piede della pianta sia coperto con foglie secche o comunque riparato per evitare che il terreno, gelando in profondità, geli anche le radici.
Il gelsomino può sopportare periodi di siccità anche prolungati, ma è bene annaffiarla adeguatamente per stimolare la fioritura specie nel periodo primavera- estate. Il gelsomino si sviluppa in ogni tipo di terreno purché ben drenato.
La moltiplicazione avviene per talea, cioè si prende uno dei germogli nati alla base della pianta o una parte di un ramo, di 8- 10 cm di lunghezza, e si rinvasa. In questo caso è bene annaffiarla abbondantemente per facilitarne l'attecchimento e la formazione delle radici.
Il gelsomino teme gli attacchi degli afidi e delle cocciniglie che avvengono per lo più quando la pianta è riparata dal sole; inoltre in primavera, in condizioni di particolare umidità, potrebbe comparire la muffa grigia. Esistono però in commercio prodotti per aggirare questi problemi.
Nel linguaggio dei fiori il gelsomino significa amabilità e sensualità.

giovedì 19 maggio 2011

Zucchine tonde al forno con ripieno di tonno.



L'altro giorno, al supermercato, ho trovato in offerta le zucchine tonde che non avevo mai cucinato fino a ieri.
Mi sono cimentata in questa ricetta, molto semplice.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:
  • 4 belle zucchine tonde;
  • 2 scatolette di tonno (io ho usato quello al naturale);
  • 2 uova
  • pane grattato
  • prezzemolo
  • aglio
  • 3 pomodorini ciliegini
  • olio e sale q.b.
Lavate le zucchine per bene e tagliatene la sommità (che farà poi da coperchio), poi scavatele, ma non buttate la polpa, mettetela in un terrina. Adagiatele su una pirofila avendo cura di abbinare ad ognuna il proprio "coperchio".
Nella terrina dove avete messo la polpa delle zucchine aggiungete il tonno scolato, le uova e 2 dei pomodorini della ricetta, le foglie di prezzemolo e l'aglio. Frullate tutto con il frullatore ad immersione. Poi aggiungete il pane grattato fino ad ottenere un impasto morbido, ma consistente. Aggiustate di sale.
Riempite le zucchine con l'impasto. Prendete l'ultimo pomodorino e ricavatene 4 fettine sottili da mettere sulla sommità della zucchina ripiena. Cospargete di olio le cime e copritele con i rispettivi coperchi. Infornate a 180°C per circa un' ora in forno ventilato.
Bbbbbuoneeee!!!!


martedì 17 maggio 2011

Elezioni amministrative 15- 16 maggio 2011: Comunali.

Riporto i risultati definitivi solo per i capoluoghi.
Affluenza alle urne 71,04% contro il 72,85% delle precedenti elezioni.

AREZZO
Sindaco eletto: FANFANI GIUSEPPE ( PD + SEL + IDV; 51,20%) ha battuto SESTINI GRAZIA (PDL + LEGA; 26,39%)

BARLETTA-ANDRIA-TRANI
Sindaco eletto: MAFFEI NICOLA (PD; 55,62%) batte VITOBELLO MARIAGRAZIA FRANCESCA (PDL; 31,24%)

BENEVENTO
Sindaco eletto: PEPE FAUSTO (PD; 51,60%) ha avuto la meglio su NARDONE CARMINE (UDEUR; 31,01%)

BOLOGNA
Sindaco eletto: MEROLA VIRGINIO (PD+ IDV; 50,46%) ha battuto BERNARDINI MANES (PDL + LEGA; 30,35%)

CAGLIARI
Ballottaggio: ZEDDA MASSIMO (PD+ SEL+ IDV; 45,11%) si scontrerà con FANTOLA MASSIMO ( PDL; 44,72%)

COMUNE DI CARBONIA
Sindaco eletto: CASTI GIUSEPPE (PD; 62,36%) ha battuto MEREU ANTONIO NOTO ANTONELLO (PDL + UDC; 22,75%)

COMUNE DI IGLESIAS
Ballottaggio: PERSEU LUIGI NOTO GINETTO (UDC+ PDL; 49,90%) si confronterà con TESTA MARTA (PD + SEL; 46,07%)

CASERTA
Sindaco eletto: DEL GAUDIO PIO ( PDL + UDC; 52,64%) ha battuto MARINO CARLO (PD + PSI + IDV; 26,15%)

CATANZARO
Sindaco eletto: TRAVERSA MICHELE ( PDL+ LISTE CIVICHE; 62,00%) vince su SCALZO SALVATORE  (PD + SEL + IDV; 32,54%)

COSENZA
Ballottaggio: OCCHIUTI MARIO ( UDC+ PDL; 45,63%) se la vedrà con PAOLINI ENZO ( SEL + IDV; 26,85%)

CROTONE
Ballottaggio: VALLONE PEPPINO (PD + IDV + SEL; 35,67%) contro BIANCHI DORINA (PDL + UDC; 20,35%)

FERMO
Sindaco eletto: BRAMBATTI NELLA (PD + SEL + Rifondazione Comunista+ Comunisti Italiani + IDV; 51,35%) ha battuto RUTILI ESTER MARIA (PDL + LEGA NORD + FLI; 26,68%)

GROSSETO
Ballottaggio: BONIFAZI EMILIO (PD + UDC + IDV; 45,83%) contro LOLINI MARIO (PDL+ LEGA; 35,41%)

LATINA
Sindaco eletto: DI GIORGI GIOVANNI (PDL + UDC + LISTE CIVICHE; 50,96%) ha battuto MOSCARDELLI CLAUDIO (PD + IDV+ SEL; 35,51%)

MILANO
Ballottaggio: GIULIANO PISAPIA (PD + SEL + Rifondazione Comunista + IDV; 48,04%) contro LETIZIA MORATTI (PDL + LEGA; 41,58%)

NAPOLI
Ballottaggio: LETTIERI GIOVANNI (PDL; 38,52%) contro DE MAGISTRIS LUIGI ( IDV + Rifondazione comunista; 27,52%)

NOVARA
Ballottaggio: FRANZINELLI MAURO ( PDL + LEGA; 45,89%) contro BALLARE' ANDREA (PD + SEL + Rifondazione; 31,20%)

RAVENNA
Sindaco eletto: MATTEUCCI FABRIZIO (PD+ PRI + SEL + IDV; 54,98%) ha battuto FOSCHINI NEREO (PDL + LEGA; 21,48%)

REGGIO CALABRIA
Sindaco eletto: ARENA DEMETRIO (PDL + UDC; 56,27%) ha battuto CANALE MASSIMO ( PD + Rifondazione; 28,70%)

RIMINI
Ballottaggio: GNASSI ANDREA (PD+ IDV+ Rifondazione; 37,94%) se la vedrà con RENZI GIOENZO (PDL + LEGA; 34,78%)

ROVIGO
Ballottaggio: PIVA BRUNO ( PDL + LEGA; 42,79%) contro FRIGATO FEDERICO (PD; 26,51%)

SALERNO
Sindaco eletto: DE LUCA VINCENZO ( LISTE CIVICHE + PSI + SEL; 74,42%) ha vinto su FERRAZZANO ANNA (PDL; 17,51%)

SAVONA
Sindaco eletto: BERRUTI FEDERICO (PD + UDC+ Rifondazione + IDV; 57,99%) ha battuto MARSON PAOLO (PDL + LEGA; 26,18%)

SIENA
Sindaco eletto: CECCUZZI FRANCO (PD + SEL + IDV + Rifondazione; 54,71%) ha battuto NANNINI ALESSANDRO (PDL + LEGA; 18,23%)

TORINO
Sindaco eletto: FASSINO PIERO FRANCO RODOLFO ( PD + SEL + IDV; 56,66%) ha sconfitto COPPOLA MICHELE GIUSEPPE (PDL + LEGA; 27,30%)

VARESE
Ballottaggio: FONTANA ATTILIO (PDL + LEGA; 49,36%) contro OPRANDI LUISA (PD + SEL + IDV; 30,25%)

OLBIA- TEMPIO
Sindaco eletto: GIOVANNELLI GIOVANNI MARIA ENRICO (PD + LISTE CIVICHE+ IDV + SEL ; 52,37%) ha battuto NIZZI SETTIMO (PDL + UDC; 43,23%)


Fonte: www.comunali2011.interno.it

Elezioni amministrative 15- 16 maggio 2011: Provinciali

Affluenza alle urne: 59,62%, poco meno delle precedenti elezioni (60,88%)

RISULTATI DEFINITIVI

LUCCA
Presidente eletto, con il 54,92% dei voti, è il candidato dello schieramento di sinistra STEFANO BACCELLI che ha battuto BRUNINI GABRIELE ATTILIO (40,99%), candidato del polo di destra. 

RAVENNA
Presidente eletto: CASADIO CLAUDIO ( PD + IDV) con il 62,05% dei voti, contro il 26,68% ottenuto dal candidato del PDL + LEGA, RUDI CAPUCCI.

MACERATA
Ballottaggio: PETTINARI ANTONIO (PD + IDV) 43,11% contro CAPPONI FRANCO (PDL + LEGA) 42,76%.

VERCELLI
Ballottaggio: CARLO RIVA VERCELLOTTI ( PDL; 49%) contro BOBBA LUIGI (PD; 32,95%)

CAMPOBASSO
Presidente eletto: DE MATTEIS ROSARIO (PDL; 54,26%) ha battuto la candidata del PD, FANELLI MICAELA ( 30,89%)

MANTOVA
Ballottaggio: il candidato del PD+ IDV, PASTACCI ALESSANDRO (41,81%) il 29 maggio si scontrerà con FAVA GIOVANNI DETTO GIANNI (LEGA + PDL; 41,09%)

PAVIA
Ballottaggio: INVERNIZZI RUGGERO ARMANDO ( PDL + LEGA; 44,11%) contro BOSONE DANIELE (PD + SEL + IDV; 33,82%)

REGGIO CALABRIA
Ballottaggio: RAFFA GIUSEPPE ( PDL; 45,40%) contro MORABITO GIUSEPPE ( PD + Rifondazione Comunista; 26,58%)

TREVISO
Presidente eletto: MURARO LEONARDO (LEGA + PDL; 57,46%) ha sopraffatto la candidata della sinistra CASELLATO FLORIANA ( PD+IDV; 32,86%)


Fonte: www.provinciali2011.interno.it

domenica 15 maggio 2011

Celosia plumosa



La celosia plumosa è anche nota con il nome di amaranto piumoso. E' una pianta annuale tipica tropicale delle zone dell'Asia, dell'Africa e dell'America, dai colori brillanti che predilige posizioni soleggiate.
Fa parte delle amarantaceae e di questa pianta ne esistono molte varietà con infiorescenze diverse ma con gli stessi colori vivaci.
Quella che vedete nella foto è la celosia plumosa, ma esistono anche la celosia argentea e la celosia argentea cristata, entrambe molto particolari.
Questa pianta ama il caldo ed il sole e la fioritura avviene per tutto il periodo estivo.
Le celosia non devono essere irrigate frequentemente, il terreno deve essere appena umido Anche questa, come la maggior parte delle piante non tollera i ristagni di acqua che ne causano la marcitura delle radici.
Poiché è una pianta tropicale ama l'ambiente caldo e umido, si deve nebulizzare acqua sulle foglie (non sui fiori) quante più volte possiamo, ma preferibilmente di mattina.
A partire da maggio e una volta al mese dobbiamo concimare la celosia con un buon concime diluito nell'acqua delle annaffiature.
La celosia fiorisce in tarda primavera e si protrae fino ad autunno inoltrato.
Quando la celosia inizia a fiorire si devono togliere le parti secche dei fiori in modo da avere una maggiore ramificazione della pianta e quindi una più abbondante fioritura.
Tali piante si riproducono per seme, pertanto potete conservare i semi per l'anno successivo e così usarli per piantarli in un semenzaio.
I parassiti che l'attaccano sono costituiti da afidi che danneggiano principalmente le parti verdi della pianta. Per combatterli è sufficiente un antiparassitario specifico.

mercoledì 11 maggio 2011

Alyssum maritima.



L'alyssum maritima o alisso è una pianta annuale originaria dell'Europa e del Nord Africa. Cresce rapidamente e si sviluppa per lo più in larghezza infatti, quando viene piantata tappezza letteralmente il terreno; raggiunge un'altezza di 15 cm al massimo. Le foglie, di colore verde chiaro, ed i fiori sono entrambi molto piccoli. I fiori, che si aprono da primavera fino in autunno, sono di colore bianco o porpora ( come potete vedere nelle foto).
E' molto facile da coltivare, non richiede particolari cure e resiste bene a malattie e parassiti.
L'alisso può essere posto in pieno sole o in semiombra, posizioni con eccesso d'ombra possono causare una scarsa fioritura. Non resiste al gelo, ma fortunatamente i suoi semi attecchiscono facilmente e quindi è possibile vederla spuntare di nuovo spontaneamente la primavera successiva.
Le annaffiature devono succedersi regolari per avere uno sviluppo ottimale della pianta, ma può reggere anche brevi periodi di siccità. E' opportuno concimarle con una frequenza di una volta ogni 15- 20 giorni.
Le radici dell'alisso non vanno molto in profondità pertanto è sufficiente anche una piccola quantità di terreno purché sia ben  drenato.
La moltiplicazione avviene facilmente per semina, direttamente a dimora in aprile- maggio.
Il suo significato nel linguaggio dei fiori è "pace del cuore", "tranquillità".

Risotto con zucchine verdi e salsiccia.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
  • 230 g riso
  • 4 belle zucchine verdi
  • 1 cipolla piccola 
  • 3 salsicce
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • parmigiano
  • brodo in quantità sufficiente alla cottura del riso.


Lavate e mondate le zucchine, tagliatele a cubetti o a striscioline sottili.
Fate soffriggere con olio d'oliva in una pentola alta le salsicce a pezzettini, quando saranno ben rosolate aggiungete la cipolla sminuzzata e le zucchine.
Quando anche le cipolle saranno dorate aggiungete il riso e fatelo tostare per un minuto.
Aggiungete poi il brodo gradualmente fin quando il riso non sarà cotto.
Quando il brodo di cottura si è asciugato mantecate il riso con il parmigiano.
Se vi piace aggiungete anche del peperoncino.
Togliete la pentola dal fuoco e servite.
Very good!

lunedì 9 maggio 2011

Se ci siete datemi un segno!

Ciao a tutti!
Scrivo questo post perché ho bisogno di conferme da parte dei lettori e per avere la certezza che non sto "parlando" da sola come i matti!
Allora, se ci siete, cari web navigators, FATEVI SENTIRE!!!!!!!!
Basta un commento, un saluto, un piccolo incoraggiamento da parte vostra, anche nel vostro idioma, che sia straniero o dialetto non importa!!!
Sono bene accetti anche suggerimenti su argomenti che vi piacerebbe leggere su questo blog!
E perché non scrivete voi stessi un articolo su quello che più vi piace? Naturalmente verrà pubblicato su questo blog a nome vostro!  Mandatemelo via e- mail!
A presto!!!

Tempi di crisi: stipendio di un deputato vs. stipendio di un operaio.

Analizziamo per prima la "busta paga" di un deputato ( fonte: www.camera.it)

La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base allalegge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).
L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). Sull'importo netto sono inoltre trattenute le imposte addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato.
(Dunque, correggetemi se sbaglio, mensilità lorda: 11.703,64)
Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.
È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile della diaria è ridotta di € 500,00. L'importo sara' quindi pari a € 3.503,11.
( 5.486,58 + 3.503.11 = 8.989.69)
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.
L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile del rimborso eletto-elettore è ridotta di euro 500,00. L'importo sara' quindi pari a euro 3.690,00.
Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
(8.989.69 + 3.690,00 = 12.679,69)
Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro ( 3.323,70 : 3 = 1.107,90), per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro ( 3.995,10 : 3 = 1.331,70 ) se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
(12.679,69 + 1.107,90 = 13.787.59 ; 12.679,69 + 1.331,70 = 14.011,39 )
Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.
( 3.098,74 : 12 = 258,23 euro/mese)
Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
( 0,80 x 11.703,64 = 9.362,91 per ogni anno di mandato)
Assegno vitalizio
Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.
L'importo dell'assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'60 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.
Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è inoltre prevista nel caso in cui il titolare del vitalizio assuma cariche pubbliche  (quali Presidente del Consiglio, Ministri, sottosegretari, ecc.) che prevedano una indennita' il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennita' parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennita'.

Perciò un deputato che abita a più di 100 km dall'aeroporto più vicino al luogo ove risiede prende 14.269,62 euro. Se ho sbagliato il calcolo e se conoscete meglio la situazione retributiva dei nostri deputati non esitate a scrivermelo.

Io lavoro come operaia industriale, perciò vediamo a quale valore ammonta, in media, la mia busta paga:
Paga globale: 1.484,37 euro + gli straordinari + le reperibilità + le indennità di trasporto, mensa e presenza + assegno familiare = 1.822,50 euro (retribuzione lorda)
Al netto delle trattenute INPS e IRPeF e con le detrazioni anche per la prole, lo stipendio lordo diventa di 1.258,00 euro.
La differenza tra me ed il più povero dei parlamentari è solo di 13.011,62 euro. Senza contare che io non ho rimborsi spese di sorta, neanche per i medicinali visto che il rimborso è solo parziale; devo pagare i biglietti di treni ed aerei, pedaggi autostradali, conto del ristorante, mensa scolastica e tutto il resto...
Beh...in fondo loro lavorano per noi, sono nostri dipendenti: ma com'è che questo è l'unico caso in cui i dipendenti prendono più dei datori di lavoro?
E visto che i "padroni" dell'azienda Italia siamo noi non ce l'avremmo disponibili circa 1000 posti di lavoro come zappatore? Magari i nostri "dipendenti" sarebbero più produttivi in questo modo e ci aiuterebbero a combattere la crisi producendo beni di consumo contribuendo all'aumento del PIL.

Membri del Governo.

Da oggi inizia un'altra nuova rubrica: "alla scoperta delle istituzioni e delle figure istituzionali del nostro bel Paese". Cercherò di metterci dentro tutti, ma proprio tutti, i quasi 1000 parlamentari che "campano" alle spalle di noi Italiani fessi. Vediamo con chi abbiamo a che fare!
Proverò a riportare notizie da fonti quanto più ufficiali, autorevoli e veritiere, cominciando da quella di oggi: www.governo.it, sito ufficiale del nostro benamato Governo.
Vediamo insieme chi vi "alloggia":
Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio
Gianni Letta
Paolo Bonaiuti (Informazione, comunicazione ed editoria)
Gianfranco Miccichè (CIPE: Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) 
Carlo Giovanardi (Famiglia, Droga, Servizio civile) 
[Aldo Brancher, federalismo, fino al 18 giugno 2010]
Daniela Santanché (Programma di Governo, dal 4 marzo 2010)
Andrea Augello (Pubblica amministrazione e innovazione, dal dal 4 marzo 2010)
Laura Ravetto (rapporti con il Parlamento, dal dal 4 marzo 2010)
Rocco Crimi (Sport)
Francesco Belsito (Semplificazione normativa, dal 22 febbraio 2010). [Maurizio Balocchi fino al 14/02/2010]
[Guido Bertolaso, Soluzione dell'emergenza rifiuti nella regione Campania dal 21 maggio 2008 al 31/12/2009; Coordinamento protezione civile in ambito europeo ed internazionale dal 4/02/2010 all'11/11/2010]
Ministri senza portafoglio
Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale
Ministro: Raffaele Fitto
Attuazione del Programma di Governo
Ministro: Gianfranco Rotondi 
Pubblica amministrazione e l'Innovazione
Ministro: Renato Brunetta
Pari opportunità
Ministro: Mara Carfagna
Politiche Europee
Dal 17 novembre 2010 le funzioni in materia di politiche comunitarie sono esercitate dal Presidente del Consiglio dei Ministri 
Ministro: [Andrea Ronchi fino al 17 novembre 2010]
Rapporti con il Parlamento
Ministro: Elio Vito
Riforme per il Federalismo
Ministro: Umberto Bossi
Gioventù
Ministro: Giorgia Meloni
Semplificazione Normativa
Ministro: Roberto Calderoli
[Sussidiarietà e il decentramento (dal 18 giugno al 6 luglio 2010)
Ministro: Aldo Brancher ]
Turismo (dall'8 maggio 2009)
Ministro: Michela Vittoria Brambilla
Ministri con portafoglio
Affari Esteri
Ministro: Franco Frattini 
Sottosegretari: Stefania Gabriella Anastasia Craxi, Alfredo Mantica, Enzo Scotti
Interno
Ministro: Roberto Maroni 
Sottosegretari: Michelino Davico, Alfredo Mantovano, Nitto Francesco Palma
Giustizia
Ministro: Angelino Alfano 
Sottosegretari: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giacomo Caliendo
Difesa
Ministro: Ignazio La Russa 
Sottosegretari: Giuseppe Cossiga, Guido Crosetto
Economia e Finanze
Ministro: Giulio Tremonti
Vice Ministro: [Giuseppe Vegas, dal 21 maggio 2009 al 15 dicembre 2010]
Sottosegretari: Alberto Giorgetti, Luigi Casero, Sonia Viale (dal 20 maggio 2010); [Giuseppe Vegas fino al 21 maggio 2009; Daniele Molgora fino al 20 maggio 2010; Nicola Cosentino fino al 15 luglio 2010]
Sviluppo Economico
Ministro: Paolo Romani (dal 4 settembre 2010) [Claudio Scajola fino al 5 maggio 2010; Silvio Berlusconi ad interim fino al 4 settembre 2010]
Vice Ministri: [Adolfo Urso dal 30 giugno 2009 al 17 novembre 2010; Paolo Romani dal dal 30 giugno 2009 al 4 ottobre 2010] 
Sottosegretari: Stefano Saglia (dal 30 aprile 2009). [Paolo Romani e Adolfo Urso fino al 30 giugno 2009; Ugo Martinat fino al 28 marzo 2009]
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Ministro: Francesco Saverio Romano (dal 23 marzo 2011) [Giancarlo Galan dal 15 aprile 2010 al 23 marzo 2011; Luca Zaia da inizio legislatura fino al 14 aprile 2010]
Sottosegretari: [Antonio Buonfiglio fino al 17 novembre 2010]
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
Ministro: Stefania Prestigiacomo 
Sottosegretari: [Roberto Menia fino al 17 novembre 2010]
Infrastrutture e Trasporti
Ministro: Altero Matteoli
Vice Ministro: Roberto Castelli (dal 21 maggio 2009)
Sottosegretari: Bartolomeo Giachino, Mario Mantovani [Giuseppe Maria Reina fino al 17 novembre 2010; Roberto Castelli fino al 21 maggio 2009]
Lavoro e Politiche sociali (fino al 12 dicembre 2009 Lavoro, salute e politiche sociali)
Ministro: Maurizio Sacconi
Vice Ministro: --- [Ferruccio Fazio dal 21 maggio 2009 al 14 dicembre 2009]
Sottosegretari: Nello Musumeci (dal 18 aprile 2011) [Pasquale Viespoli fino all'8 ottobre 2010, Francesca Martini e Eugenia Roccella fino al 3 febbraio 2010, Ferruccio Fazio fino al 21 maggio 2009]
Salute (dal 13 dicembre 2009 ai sensi della Legge 172/2009)
Ministro: Ferruccio Fazio
Sottosegretari: Francesca Martini (dal 4 febbraio 2010), Eugenia Roccella (dal 4 febbraio 2010)
Istruzione Università e Ricerca
Ministro: Mariastella Gelmini 
Sottosegretari: Giuseppe Pizza, Guido Viceconte (dal 4 marzo 2010)
Beni e Attività Culturali
Ministro: Giancarlo Galan (dal 23 marzo 2011) [Sandro Bondi fino al 23 marzo 2011]
Sottosegretario: Francesco Maria Giro
Presto vedremo nel dettaglio chi sono costoro, e non solo loro: vedremo anche chi sono gli "oppositori" del Governo e come sono suddivisi.