sabato 23 aprile 2011

Visita al Parco dei Mostri di Bomarzo


Ciao a tutti!
In queste bellissime ed assolate giornate appena passate perché rimanere in casa?
Domenica scorsa, avendo un solo giorno a disposizione per vagare per la provincia, io, mio marito e il nostro bimbo abbiamo deciso di visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo, a pochi km da Viterbo.  
In questo parco, che si estende per svariati ettari, spuntano, tra la fitta vegetazione boschiva e i verdi prati, delle costruzioni in pietra raffiguranti personaggi mitologici e non solo.
Oltrepassato l'ingresso (che ci è costato, per la verità, non poco: 10 Euro gli adulti, 8 i bambini) in un vasto prato sono stati messi dei tavoli con le panche, per chi intendesse passare l'intera giornata fuori, a contatto con la natura. Sempre vicino all'ingresso è stato allestito un piccolo parco giochi per i bambini, che Leo ha sfruttato alla fine della visita ai Mostri. 
Dopo un lungo viale, un arco in pietra segna l'inizio della scoperta dei Mastodonti litoidi.
Leo, il mio vivacissimo pargolo, è rimasto esterrefatto di fronte a tutti quei colossi in pietra. Specialmente quando è entrato nella bocca dell'orco non ha potuto fare a meno di urlare,prima, per l'emozione, e poi per la scoperta dell'eco, causato dalle sue stesse grida all'interno della bocca mostruosa.
Bella giornata, in cui ha trovato divertimento anche il mio irrequieto bimbo di 4 anni.
Queste sono le immagini scattate all'interno del Parco, più sotto troverete qualche cenno storico.


Proteo- Glauco: figura della mitologia greca figlio di Oceano e Teti; egli aveva la particolarità di cambiare forma ad ogni momento


Si dice che nell'era della grande preistoria giunse in Sicilia, a Capo Peloro, un bellissimo giovane della Beozia chiamato Glauco, probabilmente figlio di Nettuno. Questi, aiutato da alcuni amici, costruì una barca dei colori del mare e decise di fare il pescatore. Divenne così abile da avere le reti sempre rigonfie di pesci ad ogni battuta di pesca. Il giovane non era avido e divideva il pesce con quanti lo conoscevano.
Tutte le nereidi, Tetide, Anfitride, Panope e Galatea, le ninfe d'acqua e le sirene aspiravano a conoscere questo bellissimo e generoso giovane. 
Un giorno, alle consuete spasimanti di Glauco, si unì anche una soave ed eterea fanciulla, Scilla, figlia di Forco, che si invaghì completamente del ragazzo, tanto che ogni giorno lei era lì dal primo mattino ad attendere un solo cenno di Glauco.
La perfida maga Circe passando da quelle parti notò la fanciulla e ne divenne amica e confidente, infatti Scilla le rivelò di essere innamorata di Glauco. Circe le promise di aiutarla a conquistare il ragazzo.
Ma anche Circe non appena vide Glauco se ne innamorò. Decise allora di punire Scilla, perché innamorata del suo stesso uomo, trasformandola in un mostro marino a 6 teste.
L'amore della maga per Glauco durò poco e il giovane tornò libero dopo poco tempo.
Quando Glauco seppe della tremenda fine di Scilla prese l'abitudine di uscire con la barca fuori dalle acque dello Stretto per recarsi nei pressi dell' antro di Scilla a chiamarla. Quest'ultima non lo aggredì mai.
Passarono gli anni e Glauco divenne vecchio e stanco ed ogni sera era più difficile per lui remare per tornare a casa, così una sera notando una piccola isola verde e piena di fiori decise di approdare lì.
Quando cominciò a svuotare le reti si accorse che i pesci, a contatto con la terra di quell'isola, tornavano vivi e si ributtavano in mare. Seguendo il suo istinto mangiò dei ciuffi d'erba dell'isola e fu così che si trasformò, pensate, in un tritone.



Furia:demone del mondo infernale. Si trova, nel parco, di fronte ad Echidna.


Orco: all'interno della sua bocca spalancata troviamo un tavolo ed una panca di pietra.




Echidna: è un mostro con il corpo di donna e le gambe sono costituite da code di serpente.


Nettuno che tiene, imprigionato sotto una mano un piccolo delfino. Di fianco c'è un grande delfino che apre la bocca ( anche se qui non si vede). Nettuno è il dio dei mari.


La ninfa dormiente, Nife, così chiamata da Ligorio. Le ninfe sono giovani donne che simboleggiano lo spirito dei campi e della natura. Sono divinità a metà tra Zeus e il genere umano.


La casa pendente è stata costruita sopra un masso inclinato. Sembra che la casa sorgesse all'entrata primitiva dell'abitazione del principe Orsini.


"Ligorio- l'architetto artefice del Parco- la definisce Venere Virile, amica di Marte e guardiana della castità, della Patria e della Virtù".(Luigi Manzo, Il bosco di Bomarzo)










Ercole, al ritorno della sua spedizione nel Mediterraneo Occidentale, si fermò a far pascolare i buoi sottratti a Gerione e ne approfittò anche per riposare.
Durante il sonno Caco, mostro sputafuoco a tre teste, rubò ad Ercole alcuni animali che portò nella sua grotta nei pressi dell'Aventino.  Quando Ercole si svegliò sentendo i muggiti, individuò il luogo da dove venivano, così scoprì l'autore del furto. Lo uccise colpendolo con la mazza.
Un'altra versione della storia racconta che Caco pose dei massi all'ingresso della caverna, ma Ercole li tolse uno ad uno e riuscì a sopraffare Caco.


L'arco di ingresso al Parco.




Lungo viale che separa il Parco dalla zona, diciamo così, più ludica.




Questo parco venne costruito nel 1552 dal principe Pier Francesco Orsini su progetto dell' architetto Pirro Ligorio.
Si dice che il principe dedicò il bosco alla moglie e ne celebrò la sua morte costruendo il Tempio



Dopo la morte del principe, gli eredi abbandonarono il parco che venne "riscoperto" solo 400 anni dopo, dalla famiglia Bettini che lo restaurò rendendolo quello che è oggi. Per questo all'interno del Tempio è posta la lapide di Tina Severi Bettini.



Immagini: mie, solo mie.
Fonti: Il bosco di Bomarzo- guida al bosco della meraviglie di Luigi Manzo. E' disponibile on-line ed è molto interessante.

2 commenti:

  1. Bello questo post ed il Parco di Bomarzo sembra molto interessante. Credo che andrò a visitarlo la prossima volta che torno in Italia :) Saluti dal Congo
    P.s. Hai mai visitato il Parco di Pinocchio, a Collodi? Sono certa che al tuo piccolo piacerà tantissimo.

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  2. Grazie per la dritta sul Parco Pinocchio! Ci vorrà un po' per organizzarci, ma andremo sicuramente a visitarlo!

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