martedì 12 aprile 2011

Dianthus Kahori





Le dianthus kahori sul mio balcone. Belle, vero?!
Da questa foto si può vedere che questi garofani hanno i petali  cosiddetti dentati.

Un giorno, mentre facevo la spesa al supermercato, ho notato in un angolo uno scaffale con un serie di piantine: basilico, prezzemolo, ed altre, tra cui questa. Mi ha colpito perché, nonostante fosse gennaio, era già fiorita ed emanava un delicato profumo. Così l'ho presa pensando di dare un po' di colore al balcone anche in inverno. Sull'etichetta solo il suo nome: dianthus kahori.
Non conoscendo questa pianta, se non di vista, e non sapendo le cure che richiedeva mi sono documentata ed ho scoperto che è una pianta erbacea perenne, cioè resiste al gelo. E' una varietà del garofano comune solo che ha fiori più piccoli e costituiti di soli 5 petali di colore fucsia.
Fiorisce per tutta l'estate e per parte dell'autunno, non teme il sole, né il gelo.
Richiede pochissime cure poiché è resistentissima, quindi anche quelli con un pollice verde un po' scarso possono coltivarla!
Teme solo il mal bianco: una malattia fungina che si manifesta con la proliferazione di ife ( filamenti biancastri) su varie parti della pianta. E' sufficiente adottare dei piccoli accorgimenti, per esempio cercando di annaffiare la pianta alla base e non sulle foglie. Esistono però in commercio dei ritrovati per la soluzione di questo problema, qualora si presentasse.
Il suo nome vuol dire "fiore di Giove". Nel linguaggio dei fiori al garofano sono stati attribuiti molti significati nel corso dei secoli: il mito dice che un giovane pastore  si innamorò follemente della dea della caccia Diana e che quando subì il suo rifiuto pianse e dalle sue lacrime nacquero questi fiori bellissimi e dal dolce profumo. Nella tradizione cristiana, invece, si dice che nacquero dalle lacrime della Vergine Maria alla morte del figlio.
Nel linguaggio dei fiori il dianthus kahori, se regalato, rappresenta la tenerezza e l'affettuosità.

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