domenica 18 settembre 2011

Piccola perla.

Dedico a tutti noi italiani questa piccola perla di comicità e saggezza.
Buona visione e riflessione!


venerdì 12 agosto 2011

Utopia!? Spero proprio di no!

"Altrove si parla tanto di interessi pubblici ma poi ci si dedica esclusivamente a quelli privati, mentre laggiù, non essendoci nulla di privato, ci si dedica veramente al bene comune. Di certo entrambe le parti hanno buoni motivi per fare quello che fanno. Chi, infatti, negli altri Stati, non sa che morirà di fame, anche nel pieno benessere della repubblica, se non si preoccupa di accumulare per se stesso? In questo modo è portato a fare il proprio interesse invece che quello del popolo, ovvero degli altri. Laggiù, al contrario, dove tutto è in comune, non c'è pericolo che ad alcuno venga a mancare il necessario per vivere fintanto che i magazzini comuni saranno  ricolmi. Non avviene alcuna distribuzione iniqua dei beni, né esistono poveri o mendicanti, e benché nessuno possieda alcunché, tutti sono ricchi. Quale maggior ricchezza esiste del vivere con animo lieto e tranquillo, liberi da qualsivoglia preoccupazione, senza problemi per il proprio mantenimento, senza richieste lamentose da parte della moglie, senza timori sulla povertà del figlio, senza ansie per la dote della figlia? infatti tutti i loro cari, mogli, figli, nipoti, pronipoti, figli dei pronipoti e tutti i discendenti che verranno, hanno vitto e felicità assicurati. Chi dire poi di chi lavorava e ora non è più in grado di farlo, ma viene mantenuto né più né meno come chi continua a lavorare?
Mi piacerebbe sapere se qualcuno osa paragonare questo senso dell'equità alla giustizia di altre nazioni dove io possa morire se ho mai visto una traccia di giustizia o equità! E' forse giusto che  un qualche nobile, un mercante di denaro, un usuraio o altri che fanno lavori poco utili allo Stato conducano una vita lussuosa e piacevole occupata dall'ozio o da attività inutili, mentre garzoni, cocchieri, falegnami e contadini sono costretti a lavorare ininterrottamente come bestie da soma? Sono lavoratori senza i quali lo Stato non sopravviverebbe più di un anno, eppure conducono una vita così misera e povera da far sembrare preferibile quella delle bestie....
Quei poveracci invece sono tormentati dall'inutilità e infruttuosità del lavoro del presente e uccisi dall'idea della miseria in futuro. Infatti il salario quotidiano è così misero da non bastare a sostentarli una giornata, figurarsi se può dar loro una riserva da accantonare per le necessità della vecchiaia!
Non è forse ingiusto che uno Stato dia tanti premi ai nobili, come li chiamano, ai mercanti di denaro e ad altri fannulloni, adulatori o artefici di inutili voluttà, mentre d'altra parte non favorisce per nulla contadini, garzoni, cocchieri e carbonai, che pure gli sono indispensabili? Anzi, dopo aver abusato della loro giovane età con lavori massacranti, quando oppressi dall'età e dalla miseria abbisognano d'ogni cosa, quello stesso Stato, dimentico di tante veglie penose e dei tanti benefici che gli hanno procurato, li ricompensa ingratamente con una  morte miserabile. I ricchi poi, non solo con l'inganno privato, ma anche con leggi dello Stato derubano ogni giorno i poveri del pane quotidiano: così, mentre prima sembrava iniquo che sofferenze tanto utili al bene pubblico fossero ricompensate con una tale ingratitudine, oggi quelli tanto hanno brigato da dare a  un'ingiustizia simile il nome di legge....
Chi infatti non capisce che la frode,il furto, il latrocinio, le risse, i litigi, i diverbi, le rivolte, le stragi, i tradimenti, gli avvelenamenti che ogni giorno vengono più vendicati che scoraggiati dalle pene capitali, nonché i timori, le ansie, le paure, le fatiche, le veglie finirebbero d'esistere nel momento stesso in cui il denaro venisse abolito? La povertà stessa, ch'è l'unica, sembra, ad averne bisogno, una volta tolto di mezzo il denaro scomparirebbe rapidamente."
No...non è un passo del Manifesto di Karl Marx, ma è un brano tratto da un libro scritto, pensate un po', nel 1516 ca. da Thomas More ( Tommaso Moro), Utopia, in cui l'autore critica la situazione politica dell'Inghilterra di quel tempo e mostra le falle di un sistema basato sulla gerarchia sociale e l'agiatezza di un' elite, nonché l'iniqua distribuzione della ricchezza, prodotta da molti ma goduta da pochi... Beh, in parole povere descrive una sorta di precapitalismo e ne critica il fondamento.
In risposta a questo sistema Thomas More immagina una nazione, Utopia ( che significa in nessun luogo), in cui non esiste denaro, né proprietà privata, un luogo in cui tutti collaborano per il benessere comune, in cui non esistono vizi, ma solo l'elevazione dell'uomo attraverso il lavoro e la cultura ed in particolare la musica. Ove il rispetto per l'individuo e le sue idee viene prima delle leggi dello Stato e viene da queste garantito. Leggi in realtà in numero molto limitato e scritte in maniera chiara e non equivoca.
Non c'è bisogno di molte leggi se l'altruismo è il fondamento dello Stato di Utopia.
Thomas More fu un umanista, uno scrittore ed un politico dell'Inghilterra del 1500 molto stimato dalla Corona ( fu Lord Cancelliere tra il 1529 ed il 1532 sotto Enrico VIII). Fu condannato alla pena capitale nel 1535 per alto tradimento in quanto si rifiutò di appoggiare l'Atto di Supremazia del re sulla Chiesa  in Inghilterra ( atto con il quale il re ufficializzava la separazione della Chiesa inglese dalla Curia Romana autoproclamandosi, così, governatore supremo della Chiesa Anglicana).
Il libro è scritto in un linguaggio, seppure un po' desueto, molto chiaro e la lettura scorre, nonostante sia nascosto un grande saggio dietro questa rappresentazione di una nazione irreale, piacevolmente anche se c'è bisogno di un maggior raccoglimento e concentrazione per capire le varie considerazioni filosofiche racchiuse in questa perla letteraria.
Ve ne consiglio caldamente la lettura.
Io ho avuto il piacere di leggere questo libricino nell'edizione di Giunti editore che, seppure molto economica ( costo appena 6 euro), è ricca di tutte le note che servono alla comprensione del testo.


mercoledì 10 agosto 2011

Manovra finanziaria 2011. Ecco 26 nuove tasse.

Ecco 26 nuove tasse tutte per noi, ma il bilancio sarà salvo e " senza mettere mai, neanche una volta, le mani nelle tasche degli italiani"! Va bene che siamo l'Italia peggiore, ma addirittura non essere considerati nemmeno italiani! Le uniche tasche in cui non ha messo le mani sono quelle della casta e degli italiani ricchi, loro si che sono veri "italiani"!


Grazie a www.reteviola.org che ha realizzato il video.

venerdì 5 agosto 2011

Sciopero on line. Risposte "Onorevoli"!

G. FINI

"Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto la
Sua e-mail ed ha preso visione di quanto in essa contenuto.Il Presidente condivide l’esigenza di operare con decisione per limitare i costi della politica. Tale tema è oggetto di un costante impegno da parte della Camera dei deputati, nel perseguimento di un obiettivo di trasparenza, di corretto utilizzo del denaro del contribuente, di riduzione e di razionalizzazione delle spese.Tra le misure di contenimento più significative adottate dall’Ufficio di Presidenza nel triennio 2011-2013 occorre in primo luogo ricordare la riduzione di 500 euro mensili della diaria di soggiorno, nella prospettiva di definire una disciplina per la rilevazione delle presenze in Commissione e la riduzione di 500 euro mensili delle spese per il rapporto eletto/elettori.Per quanto concerne l’indennità parlamentare nel 2006 è stata ridotta del 10% e successivamente bloccata fino al 2012. Tale blocco è stato recentemente prorogato fino al 2013. E’ stata inoltre stabilita l’applicazione ai vitalizi degli ex-deputati e alle pensioni dei dipendenti del contributo di solidarietà previsto dall’articolo18, comma 19 del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, nonché il blocco dei meccanismi di adeguamento dei trattamenti pensionistici del personale in quiescenza, secondo quanto previsto dall'ordinamento generale. E’ stato altresì deciso, a partire dal 1° gennaio 2012, il recesso dal contratto di locazione di Palazzo Marini 1, cui seguirà il recesso dall’affitto di altri tre palazzi a seconda delle scadenze previste nei contratti, oltre alla riduzione delle spese relative alle missioni, ai contributi per il funzionamento dei gruppi parlamentari, alla ristorazione, alla comunicazione,agli abbonamenti stampa e all’autorimessa.Tali misure, tese a dare un forte segnale al Paese nel momento in cui vengono richiesti sacrifici alla generalità dei cittadini, tenuto anche conto dei provvedimenti già adottati lo scorso anno, fanno registrare nel triennio 2011-2013 una riduzione effettiva dell’onere della Camera sul bilancio dello Stato di oltre 150 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai  300milioni di euro risparmiati nel quinquennio 2006-2010. Sono altresì allo studio misure in materia di: •  indennità parlamentare, con la presentazione di una proposta di legge di riforma della disciplina vigente; •  assegni vitalizi, con la definizione di una proposta di sostituzione dell’attuale istituto con un nuovo sistema di tipo previdenziale;•  collaboratori dei deputati, con la revisione del meccanismo di erogazione;•  diaria, con un più stretto aggancio dell’erogazione all’effettiva partecipazione ai lavori di Assemblea e di Commissione. Informiamo, infine, con riferimento al tema della riduzione dei costi della politica, che sono stati presentati alla Camera dei deputati diversi progetti di legge a testimonianza dell’attenzione delle forze politiche su tale materia .
Il Presidente Le invia i suoi cordiali saluti.
La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati"

giovedì 4 agosto 2011

Sciopero on line.



Partecipate numerosi all'iniziativa pacifica proposta su facebook dalla pagina "PRIMO SCIOPERO ON LINE ( contro la manovra finanziaria del Governo".
L'iniziativa consiste nello scrivere tante e- mail ad altrettanti politici italiani, deputati e senatori, in cui si chiedono essenzialmente 3 cose:

  1. abolizione dei privilegi della classe politica;
  2. restituzione della preferenza per la scelta di deputati e senatori;
  3. riduzione del numero dei parlamentari.
Vi prego aderite numerosi.
Di seguito trovate i link utili all'iniziativa:
Testo dell'e-mail:
https://docs.google.com/document/d/1P_UwYAZhNFJ7L3ZikeNq1zgBIvEtQfh0OSvjdOg9FVw/edit?hl=en_US
Indirizzi dei parlamentari:
https://docs.google.com/leaf?id=1UfSVE5iaawu6FsaqxC7wI0F-nV224FdC-7tzWtDVdDk7VQ9NPq6EWVPkJc-x&hl=en_US
Io ho aderito ieri e vi posto le risposte dei politici pervenutemi fino ad ora.
On. ZAMPA:
"Carissima e carissimi, (uso il plurale perche' in queste ore e nei giorni scorsi sono giunte a me e a tanti altri miei colleghi identiche mail con identiche richieste), rispondo volentieri ai tre punti indicati: 1) sono certamente d'accordo sull'idea che i sacrifici vadano suddivisi tra tutti e che chi ha di più' sia chiamato a dare di più. Abbiamo concretamente preso decisioni in tal senso. Quanto ai privilegi, vorrei dirle che sono molto meno di quanto si creda e scriva. Tuttavia vanno tagliati laddove permangano.  2) non mi e' piaciuto e lo giudico negativamente il “sistema delle preferenze” che tra l'altro gonfia i costi della politica. Ho sempre sostenuto il metodo del “collegio uninominale”, cancellato dall'attuale legge elettorale, detta del procellum.  E' decisamente preferibile, soprattutto quando la scelta dei candidati e' fatta con le primarie. 3) come lei sapra' certamente e' la costituzione a indicare il numero dei parlamentari. Per cambiare occorre dunque un'ampia convergenza. Mi pare che ormai ci sia. In ogni caso per me e per il mio partito, il Pd, non ci sono problemi circa la riduzione. La proposta di legge esiste gia'. La ringrazio dell'attenzione e se vorra' diffondere questa risposta. E' utile che le informazioni che circolano siano corrette. Ne va della salute delle istituzioni e della democrazia. Cordiali saluti, sz"


On. AMALIA SCHIRRU
"Sui Costi della politica e sulla Manovra economica, le proposte del PD sono state espresse in un documento pubblicato in questo link: 

http://beta.partitodemocratico.it/doc/213509/costi-della-politica-ecco-le-proposte-del-pd.htm?utm_source=beta.partitodemocratico.it&utm_medium=banner&utm_campaign=proposte-costi-politica&utm_content=728x90


Tra cui, ricordo sinteticamente:
Riduzione numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.

Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.

Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.

Risparmi e trasparenza su affitti e servizi. Il Pd propone di lavorare concretamente all’interno dei bilanci di Camera e Senato per ridurre la spesa collegata agli immobili (affitti), per dare trasparenza e risparmiare sui servizi offerti.

Gli emendamenti al Senato. Con gli emendamenti alla manovra proposti anche insieme a Idv e a Udc il Pd punta inoltre ad alcune riforme capaci di dare un contributo importante al contenimento della spesa pubblica.

Tra queste proposte vi sono: 
1. L’accentramento dei comuni più piccoli.
2. L’accorpamento delle province sotto i 500.000 abitanti (di fatto si arriverebbe ad un dimezzamento delle attuali province).
3. L’accorpamento delle società che fanno capo ai comuni (un comune non potrà avere più di una società: e così verrebbero meno migliaia di aziende, con i relativi consiglieri).
4. La totale incompatibilità dell’incarico dei parlamentari con qualsiasi altro incarico (sindaco, consigliere, presidente di provincia…).
5. Taglio delle auto blu e dei voli blu, limitandone l’uso a chi ne ha davvero bisogno.
6. Reintroduzione del tetto alla retribuzione dei manager pubblici

Queste proposte costituiscono un punto fermo del Pd, un patrimonio di iniziative sulle quali daremo battaglia e che il Pd si impegna a realizzare.

Personalmente, ho scritto anche una nota sui costi della politica, pubblicata sul mio sitohttp://www.amaliaschirru.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1477&ac=0&Itemid=1 


Pensando, infine sia importante rendicontare ai cittadini sul lavoro svolto, pochi mesi fa, ho pubblicato un resoconto di metà mandato, che elenca il mio impegno come Parlamentare. 
Lo trovate qui: 
http://www.amaliaschirru.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1148&ac=0&Itemid=103 

Saluti,

Amalia Schirru "


On. LA FORGIA
Sfiniamoli con le nostre lettere!

domenica 31 luglio 2011

Gamberoni semplici semplici.


INGREDIENTI ( per 4 persone):
  • 1 kg di gamberoni ;
  • prezzemolo in abbondanza;
  • succo di limone;
  • aglio;
  • sale q.b.;
  • olio extravergine di oliva.
Per questa ricetta non ci sono quantità da pesare se non i gamberoni, in quanto le dosi dipendono dai propri gusti personali: non so...per esempio c'è chi ama le cose più acidule e allora abbonderà con il limone; chi preferisce i sapori forti caricherà di aglio...Le dosi dipendono perciò da voi.
Inoltre, riducendo le quantità, questo piatto diventa una buona alternativa al cocktail di gamberi negli antipasti.
Prendete il prezzemolo e l'aglio e triturateli finemente. Metteteli a soffriggere in abbondante olio caldo. Aggiungete, poi i gamberi a cui avrete tolto le teste.




Aggiungete il limone e un po' d'acqua per consentire ai gamberi di cuocere.
Raggiunto il bollore lasciate cuocere per circa venti minuti ancora, a fiamma viva. 
Se, a fine cottura, il sughetto è ancora un po' lento potete aggiungere un cucchiao di farina per farlo rapprendere.
A questo punto il piatto è pronto e buon appetito!




Maritozzi dolci.


INGREDIENTI
  • 500 g di farina;
  • 20 g di lievito di birra in granuli;
  • 3 cucchiai di zucchero;
  • 1 pizzico di sale;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva;
  • 300 ml d'acqua;
  • panna montata per la farcitura.
In una terrina grande impastate la farina con l'olio, lo zucchero, il sale ed il lievito sciolto nell'acqua tiepida. Impastate tutto fino a che l'impasto non diventi omogeneo. Lasciatelo, poi, riposare e lievitare coperto da un panno asciutto per circa due ore.
Trascorso il tempo fate dei panetti oblunghi ( della lunghezza di 7- 8 cm), poneteli in una teglia rivestita con carta da forno e lasciateli lievitare per un'altra mezz'ora almeno.  Spennellate la superficie con albume d'uovo mescolato con zucchero a costituire la glassa. Poi infornate a 180°C per circa dieci minuti ( la crosta deve imbrunirsi appena).
Una volta cotti potete farcirli, ancora caldi, con panna montata o con il gelato, a seconda dei gusti.

venerdì 29 luglio 2011

Dedica ai lettori come me.

Dedico questo post a tutti quelli che sono come me, che credono nella speranza di un cambiamento, al riscatto sociale degli oppressi e dei poveri, a tutti quelli che credono ancora che il comunismo sia un ideale ancora non morto e giusto, e che sia ancora la via possibile da percorrere per far cessare prevaricazioni e schiavitù moderna.




lunedì 25 luglio 2011

Semifreddo allo yogurt.

INGREDIENTI:

  • 100 g di biscotti secchi ( tipo oro saiwa);
  • 50 g di burro;
  • 500 g yogurt ( al gusto che preferite);
  • 15 g di gelatina di pesce.
E' una ricetta fresca, facile e di rapida realizzazione.
Sbriciolate i biscotti rendendoli quasi una polvere. Prendete un padellino e scioglietevi il burro, poi aggiungete la "polvere di biscotto" e amalgamate il tutto. Versate, poi, il composto in uno stampo basso, meglio se dotato di cerniera o fatto di silicone. Distribuite l'impasto su tutto il fondo e schiacciatelo bene. Il fondo di biscotti andrà a costituire la base del semifreddo.
Lasciatelo raffreddare.
Ora: prendete i fogli di gelatina di pesce ed ammorbiditeli in acqua fredda per qualche minuto. Poi mettetela, dopo averla strizzata, in un pentolino e fatela sciogliere. Quando sarà sciolta colatela nello yogurt che rimesterete bene e rapidamente per permettere alla gelatina di distribuirsi omogeneamente, ma senza rapprendersi.
Versate lo yogurt nello stampo, sopra i biscotti, e riponete il tutto nel frigo per un paio d'ore.
Quando lo yogurt si sarà solidificato potete trasferire il semifreddo sul piatto di portata e decorarlo a vostro piacimento con frutti di bosco, chicchi di caffè, pezzetti di ananas o fragola, a seconda del gusto dello yogurt.

venerdì 22 luglio 2011

Ultimo capitolo della saga di Harry Potter.


Harry Potter e i doni della morte- parte II è l'ultimo capitolo della saga del maghetto più conosciuto del mondo.
E' uscito la scorsa settimana e, spinta dalla curiosità e da mio figlio, siamo andati a vederlo.
La mia intenzione, in questo post, non è ovviamente di raccontarvi il finale, ma di dirvi la mia impressione sul film.
Un piccolo appunto per le mamme: gli ultimi due film non sono, secondo me, per bambini, neanche per quelli che già conoscono Harry Potter avendo visto gli altri. Mentre nei primi ci sono i protagonisti, loro stessi, bambini e situazioni affrontate in un ottica un po' più bambinesca che possono attrarre i nostri pargoli, nei due capitoli di chiusura della saga i protagonisti sono ormai adulti e anche i temi e le situazioni ( una sorta di guerra civile del bene contro il male) sono molto vicine ad un pensare adulto. Il risultato è che lo spettatore - bambino, che nei primi capitoli era rapito dai giochi di magia, dalle avventure e dalla spensieratezza dei protagonisti, nell'epilogo è tediato dai ragionamenti e dalle strategie adulte, in alcuni casi, anche di difficile comprensione per bambini troppo piccoli.
Il film non ha deluso e molti passaggi che non risultano chiari sul libro lo sono molto di più nel film ( ho finalmente capito la storia della bacchetta!).
Comunque dal mio punto di vista la saga di Harry Potter è un buon modo di spiegare ai bambini la bellezza della diversità e non solo l'eterna lotta tra bene e male. Inoltre, spesso, il bene ed il male sono ambigui ( basta osservare personaggi come Draco Malfoy e Severus Piton) e non sempre è facile distinguerli. Già lo stesso Silente, portatore di grandi ideali, viene reso umano nella rivelazione di aver trascurato una sua sorella malata. Quindi è il modo dell'autrice di Harry Potter per spiegare che in ognuno di noi alberga sia il male che il bene e che sta solo a noi scegliere da che parte stare.
Inoltre gli ultimi due film rappresentano, secondo me, una metafora della globalizzazione ( con Voldemort e tutte le istituzioni piegate al volere del male) e la rivolta dei singoli individui che lottano per la libertà da qualsiasi regime oppressivo e contro la xenofobia ( la difesa dei Babbani è il punto di partenza per la guerra civile, nel mondo di Harry Potter). Nel mondo di Harry Potter o ti adegui o combatti!
Ma si sa, la mia è una lettura faziosa! Vedo ideologia anche laddove non  ce n'è!
In questo ultimo lungometraggio finalmente c'è il bacio tra Hermione e Ron che, noi fan di Harry Potter, aspettiamo da sempre! Era ora, cazzarola!
Comunque nel complesso il mio voto al film è otto!


martedì 19 luglio 2011

Post breve sulle pensioni d'oro.

In questi giorni scrivo meno di quello che vorrei, ma come tutte le mamme e donne lavoratrici sanno, il tempo è già poco e quello dedicato ai propri figli è sacro. Per cui in questo post, che avrei scritto io stessa se non fosse il tempo così tiranno, mi limito a segnalarvi un sito dove potete leggere i nomi, dalla A alla Z, dei pensionati d'oro che non sono sicura che rinuncino ai propri privilegi, in nome dell' Italia e della sua crisi. Molto meglio tassare le famiglie proletarie. Si, lo so, il termine proletario è un po' desueto, ma lo sento quanto mai attuale ed è la mia speranza per il risveglio di una coscienza di classe ormai da troppo tempo sopita, il cui senso critico è sedato dalla TV faziosa e dalla promessa di un benessere finto e fittizio, in nome del quale anche i nostri principi  sono sacrificabili.
Ora BASTA! Basta con le ingiustizie sociali, BASTA! I nostri figli meritano di più di genitori codardi che abbassano la testa di fronte a soprusi come questi, come la manovra finanziaria di "Tremorti". Quando lo capiremo che ci stanno attaccando? E quando capiremo che è finito il tempo della rassegnazione? Il difficile è organizzarsi: Gandhi non aveva il web, Che Guevara non aveva il web. Noi abbiamo questo splendido strumento che ci consentirebbe di reclutare gente per le nostre lotte, non necessariamente armate. Usiamolo!
Comunque, prima che mi alteri di nuovo pensando alle facce da culo di Brunetta, Berlusconi, Bersani e compagnia, vi digito il link del sito del giornale OGGI ( www.oggi.it ) che è quello che ha pubblicato la lista, aggiornata, però, al 2010, quindi i pensionati d'oro potrebbero essere ancora di più! 
Indignatevi pure, ma agiamo al più presto affinché questo sperpero di denaro pubblico cessi!

sabato 16 luglio 2011

Draquila- L'italia che trema.

Draquila- l'Italia che trema è il viaggio di Sabina Guzzanti nel dopo terremoto a l'Aquila, viaggio che ci spiega la vita con diritti ( pochi ) e doveri ( molti ) degli sfollati nelle tendopoli; delle bufale di un Governo pronto a speculare su tutto, anche su una tragedia di vaste dimensioni come quella del terremoto di due anni fa; dei soldi guadagnati su questa sciagura e degli interessi in gioco di quanti ci hanno guadagnato; delle bugie e delle manovre di alcuni per arricchirsi.
E' un film che lascia un po' di amaro in bocca e tanta rabbia: lo spreco di risorse, le speculazioni, l'avidità sono cose che non dovrebbero entrare in casi come questi.
Vi consiglio la visione di questo reportage magistralmente raccontato dalla Guzzanti.
Di seguito alcuni spezzoni del film.



Aggiungo anche le scene tagliate del film ( video qui sotto).




martedì 12 luglio 2011

Sorbetto al limone.


INGREDIENTI:

  • 4 bei limoni biologici;
  • 200 g di zucchero;
  • albume di 1 uovo;
  • acqua.
Prendete i 4 limoni e spremeteli. Mettete il succo in un bicchiere graduato. Aggiungetevi, poi, dell'acqua in quantità tale che il succo dei limoni risulti 1/4 del liquido totale: per esempio se il succo è 200 ml, dovete aggiungere 600 ml d'acqua. Mettete tutto in un pentolino.
Grattugiate la buccia dei limoni finemente ed aggiungetela al liquido. Aggiungetevi anche lo zucchero.
Montate, ora, a neve l'albume e, quando sarà ben fermo, incorporatelo nel preparato.
Ora, mettete il pentolino sul fuoco continuando a rimestare fino a quando la miscela non raggiunge il bollore. Toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare. Filtratela con un colino e mettetela in una terrina che riporrete, poi nel freezer. Ricordatevi di mescolare il miscuglio ogni mezz'ora dalla formazione dei primi cristalli di ghiaccio.
Quando è pronto potete servire il sorbetto così com'è, oppure miscelandolo con un goccio di spumante o di vino bianco frizzante.

domenica 10 luglio 2011

Aquarium Mondo Marino a Massa Marittima (GR).

A Massa marittima, in località Valpiana, è situato un acquario molto particolare, nato dal progetto di un'associazione no profit Posidonia e di una società Aquarium consulting s.r.l.
L'acquario è suddiviso in tre sezioni ( come indicato nello spot): Mediterraneo ( coste tirreniche), Oceano Indiano ( coste sudafricane) e Oceano Atlantico.
In esso si possono ammirare squali pinna nera (nella foto qui sotto), alcuni pesci tropicali, murene, pesci farfalla, pesci palla, pesci pagliaccio, aragoste, scorfani, cernie e gattucci ( piccoli squaliformi della zona mediterranea). Questi ultimi è persino consentito toccarli, così pure le razze e i paguri.
La foto proviene dal sito dell'aquarium.
L'acquario è piccolo se paragonato a quello di Cattolica (RN) e quello che trova sede nel parco Oltremare ( Riccione (RN)), ma molto carino ed ospita parecchie specie. Inoltre il ragazzo che ci ha fatto entrare è molto cordiale e molto disponibile a soddisfare ogni curiosità sul mondo marino. Per esempio ci ha spiegato una cosa che non sapevamo. Alla nostra domanda: "Perchè non è possibile ammirare in nessun acquario del mondo lo squalo bianco?". " Lo squalo bianco è un'animale abituato a percorrere chilometri e chilometri e neanche il più grande acquario del mondo sarebbe sufficiente a contenerlo. Probabilmente per questa ragione non si è mai riusciti a farlo sopravvivere in cattività." Insomma lo squalo bianco è un pesce estremamente selvaggio e libero che muore piuttosto che rinunciare alla sua libertà.
Per qualsiasi informazione ed attività che riguarda l'acquario vi rimando al sito: www.aquariummondomarino.com
L'ingresso costa 6 euro per gli adulti e 4 per i bimbi tra i 4 ed i 15 anni. Inoltre con il biglietto di entrata si ha diritto alla degustazione gratuita presso il Frantoio  Stanghellini (www.frantoiostanghellini.it ) (foto qui sotto)

Vi consiglio sia la prima ( l'acquario) che la seconda ( degustazione) esperienza, entrambe, in certo qual modo, mistiche.
Ah! Dimenticavo: appena entrati nell'aquarium c'è un tavolo e degli esemplari marini che i bambini, e non solo loro, possono vedere, toccare ed analizzare con la lente.  Per le risposte alle loro domande c'è il ragazzo ( di cui mi dispiace di non aver chiesto il nome) che custodisce l'acquario ed i suoi ospiti.

Pasta alle alici.

Un piatto semplice e veloce ed anche questo estivo.
INGREDIENTI ( per 4 persone):
  • 250 g di pasta ( quella che più vi piace, ma i più indicati sono gli spaghetti);
  • 50 g di filetti di alici sott'olio;
  • 1/2 bicchiere di pane grattato;
  • abbondante olio extravergine d'oliva;
  • 2 spicchi d'aglio.
Prendete la metà del pane grattato e tostatelo in un padellino. Quando sarà tostato toglietelo dal fuoco e mettetelo da parte.

Nello stesso padellino mettete abbondante olio, aggiungete le alici e l'aglio tagliato finemente.


Quando le alici, cuocendo, avranno formato una crema, aggiungete il resto del pane grattato.

Il sughetto deve avere quest'aspetto prima dell'aggiunta del pane grattato.

Il sughetto dopo l'aggiunta del pane.
Lasciate sul fuoco per ancora 1 o 2 minuti.
Nel frattempo lessate la pasta che vi piace di più. Quando sarà cotta aggiungete il sughetto ed il pane grattato tostato. Et voilà!

Buon appetito!


giovedì 7 luglio 2011

Insalata greca.



INGREDIENTI ( per 4 persone):

  • 200 g di olive nere denocciolate;
  • 250 g di insalata mista;
  • 200 g di feta;
  • 2 pomodori rossi di grandezza media;
  • sale q.b.;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva;
  • 1 schizzo d'aceto.
Lavate l'insalata e scolatela. Tagliate a dadini la feta ed unitela all'insalata, insieme alle olive intere e ai pomodori tagliati grossolanamente. Condite con olio, sale ed aceto. Servite.
E' un piatto unico fresco, pratico e nutriente, adatto al caldo dell'estate.

Granita al caffè con panna.




Il caldo ci sfinisce? Cosa c'è di meglio di una buona granita al caffè con panna?
INGREDIENTI ( per quattro persone):

  • 250 ml di caffè espresso ristretto;
  • 250 ml di acqua;
  • 70 g di zucchero;
  • 1 baccello di vaniglia;
  • 200 ml di panna fresca; 
  • zucchero a velo.
In una casseruola versate i 250 ml d'acqua, incorporate lo zucchero ed il baccello di vaniglia. Mescolate per bene e ponete lo sciroppo a fuoco dolce, portandolo ad ebollizione e facendo bollire per un minuto. Abbassate la fiamma ed unite il caffè. Spegnere il fuoco e rimuovete il baccello di vaniglia. Lasciate raffreddare e poi ponete il composto, dopo averlo filtrato con un colino, in una terrina. Mettete lo sciroppo ottenuto in freezer per un paio d'ore avendo cura di rimestarlo ogni mezz'ora per rompere i cristalli di ghiaccio che si formano. Servite in un bicchiere con panna montata e spolverizzata di zucchero a velo.



Crépe salate estive.

La fase iniziale prevede il mescolamento degli ingredienti in maniera omogenea.

Lasciamo riposare il composto per almeno mezz'ora.

Dopo aver scaldato la padella unta con il burro mettiamo un mestolino del composto e distribuiamolo uniformemente sul fondo della padella.

Aiutandoci con una paletta di legno giriamo la crèpe e facciamola cuocere anche dall'altro lato.

Riporre la crèpe su un piatto e adagiamoci sopra una fettina di prosciutto cotto, e poi fettine sottili di mozzarella.

Infine mettiamo anche fettine sottili di pomodoro.

Ricopriamo con un'altra crèpe e ricominciamo a farcire come prima. Ripetiamo l'operazione 4 o 5 volte.

Questo è il risultato.
Spesso d'estate non si ha voglia  di piatti né elaborati, né caldi, per cui si scelgono piatti che richiedono preparazioni veloci e che abbiano un gusto fresco. Oggi ne ho provato uno e mi è piaciuto molto. Spero che lo apprezziate anche voi.
BASE PER CREPE DOLCI O SALATE.
INGREDIENTI PER 12 CREPE:

  • 100 g di farina;
  • 1 uovo;
  • 2 dl di latte ( 1 bicchiere);
  •  burro;
  • 1 pizzico di zucchero o sale a seconda del tipo di crepe che dovete preparare ( in questo caso sale);
INGREDIENTI PER LA FARCIA:

  • 1 pomodoro di grandezza media;
  • 150 g di prosciutto cotto;
  • 125 g di mozzarella.
Prepariamo le crèpe: mettiamo la farina in una terrina e aggiungiamo prima l'uovo e poi il latte. Mescoliamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungiamo a questo punto il sale e una noce di burro sciolta a bagnomaria. Amalgamiamo bene gli ingredienti. Lasciamo poi riposare per almeno mezz'ora.
Passato questo intervallo di tempo, mettiamo un padellino sul fuoco precedentemente unto con il burro. Quando la padella è abbastanza calda versiamoci un mestolino di composto e distribuiamolo bene sul fondo. Facciamo rapprendere il composto e poi voltiamo la crepe aiutandoci con un paletta di legno. Aspettiamo che si cuocia anche dall'altro lato. Poi adagiamola su di un piatto. Ripetere l'operazione fino alla fine del composto.
Ora pensiamo alla farcia: mettiamo una crepe su di un piatto e mettiamo sopra una fettina di prosciutto, delle fettine sottili di mozzarella e di pomodoro. Poi copriamo con un'altra crepe e ricominciamo daccapo a mettere gli ingredienti. Ripetiamo l'operazione per 4 o 5 volte fino ad ottenere una lasagnettta tonda.
Vi assicuro che è buonissima!
Quello che vi ho dato è solo un esempio di farcia. Altri esempi: salame e provola; prosciutto crudo e uovo sodo; prosciutto cotto e funghetti sott'olio; bresaola, rucola e scaglie di parmigiano...insomma sbizzarritevi!

martedì 5 luglio 2011

Terme libere di Saturnia (GR).









Questa e le altre due che seguono non sono foto scattate da me ma prese sul web. Le foto fatte da me non rendono giustizia a questo meraviglioso spettacolo naturale: nelle giornate assolate l'acqua è limpida e non giallastra come si vede dalle mie immagini. Almeno così mi hanno assicurato!



Ciao a tutti! Le mie vacanze sono ormai terminate e l'idea di dover attendere un anno per tornarci mi fa sentire un po' malinconica. Ma, a parte ciò, vorrei rendervi partecipi di ciò che ho visto e delle esperienze che ho fatto in questi 15 giorni di assoluto relax.
Partiamo però dalla fine delle vacanze. Durante il viaggio di ritorno da Follonica abbiamo deciso, con mio marito, nonostante il tempo un po' incerto, di fare una deviazione: abbiamo lasciato l'Aurelia e ci siamo diretti a Manciano ove si trovano, poco distanti, le terme libere di Saturnia. Io non c'ero mai stata mentre mio marito c'era stato da bambino. 
Nonostante il grigiore della giornata mi è parso uno spettacolo unico e magico: pozze d'acqua sulfurea poste una sopra l'altra generano delle cascatelle d'acqua calda (37,5°C). Solo il rumore dell'acqua che sgorga è rilassante, figurarsi immergervisi! Sembra di essere in un film genere Paradise o Laguna blu, li ricordate?
L'accesso alle terme di Saturnia è libero ed è possibile visitarle ed usufruirne sempre a qualsiasi ora del giorno e della notte. Esse si trovano nel comune di Manciano in località Molino, che prende il nome dalla presenza dell' antichissimo mulino a lato delle cascatelle ( la costruzione che vedete nelle immagini).
I più temerari ed amanti della tranquillità, dato che le pozze sono superaffollate, possono risalire il torrente Gorello, nascente da un cratere vulcanico, fino a trovare zone meno frequentate della zona intorno al mulino, almeno così dicono!
E' possibile cospargersi di fanghi oppure semplicemente godersi le pozze rilassandovisi.
Vi assicuro che è una piacevolissima esperienza e senza pagare un euro!Il che rende l'esperienza ancor più bella!
Torrente Gorello (foto dal web) che si snoda tra gli stabilimenti termali e le cascatelle vicino al mulino. 

domenica 26 giugno 2011

Gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore: come funziona?


In questo periodo più che mai si discute dell'emergenza rifiuti a Napoli e il problema della loro gestione. A Napoli la situazione è molto delicata e particolare per la presenza della camorra che da decenni costringe parte della popolazione campana a subire gli effetti anche di rifiuti tossici senza alcuno scrupolo. Il territorio partenopeo è pieno di terreni irrimediabilmente contaminati dall'abbandono di tali scorie senza alcun controllo e senza alcun freno da parte di nessuno. Se non fosse che la camorra, a Napoli, ha sostituito lo Stato ovunque e in ogni settore nella gestione della città, l'inceneritore potrebbe essere una delle soluzioni al problema dei rifiuti, non solo a Napoli, ma in tutta Italia.
Esso, oltre a ridurre il volume dei rifiuti, li sfrutta per la produzione di energia elettrica. Come abbiamo già detto l'energia elettrica si produce dal lavoro meccanico proveniente dal riscaldamento e l'espansione del vapore, quindi basta accoppiare all'inceneritore una caldaia per la produzione di vapore, un compressore, una turbina ed un alternatore.
In Italia già sono molteplici gli esempi di termovalorizzatori che richiedono, però, una gestione dei rifiuti intelligente, ma soprattutto onesta, dato che non tutto può essere bruciato in questo impianto. Capite bene quindi che nelle zone ove la criminalità organizzata regna sovrana è impossibile farlo!
La mappa 2011 dei termovalorizzatori in Italia ci dice quanti sono e ove sono dislocati tali impianti nel nostro territorio nazionale:
  • il Piemonte ne conta 2;
  • la Lombardia 13;
  • il Trentino Alto Adige 1;
  • il Veneto 4;
  • il Friuli Venezia Giulia 1;
  • l'Emilia- Romagna 9;
  • la Toscana 9;
  • le Marche 1;
  • l'Umbria 1;
  • il Lazio 3;
  • la Calabria 3;
  • la Puglia 2;
  • la Sardegna 2;
  • la Sicilia 1.
Il funzionamento di un termovalorizzatore (il più diffuso in Europa e in Italia è del tipo "a griglie") consta, in genere, di sette fasi:
  1. arrivo dei rifiuti: essi possono provenire dagli impianti di selezionamento dislocati sul territorio , ma anche dalla raccolta diretta del rifiuto tal quale. I rifiuti sono posti, in attesa della combustione, in un luogo dotato di sistemi di aspirazione, per evitare la dispersione di cattivi odori. I rifiuti vengono successivamente prelevati, mediante carroponte, che li adagia su un nastro trasportatore che, a sua volta, li convoglia nella camera di combustione. I rifiuti vengono però prima disidratati e vengono separati i vari materiali, ad esempio vengono deprivati degli inerti, quali metalli, minerali, ecc., che non possono essere bruciati;
  2. combustione: il forno è dotato di griglie mobili per permettere il continuo movimento dei rifiuti nel corso della combustione; inoltre è presente una corrente d'aria per apportare la giusta quantità di ossigeno per una combustione ottimale. All'interno del forno la temperatura si mantiene in questo modo intorno ai 1000°C;
  3. produzione del vapore: una caldaia in cui è presente acqua scambia calore con il forno in modo da produrre il vapore necessario alla produzione di energia elettrica;
  4. produzione di energia elettrica: il vapore sotto pressione subisce passando in una turbina un'espansione con produzione di lavoro meccanico che viene trasformato in energia elettrica;
  5. estrazione delle scorie: circa il 10% in volume e il 30% in peso dei rifiuti in ingresso resistono alla combustione e costituiscono la scoria che viene raccolta in una vasca piena di acqua per il raffreddamento della scoria stessa. Con la separazione preventiva all'ingresso del forno si riduce di molto questa frazione che finisce in discarica controllata;
  6. trattamento dei fumi: i fumi provenienti dalla combustione vengono sottoposti ad un particolare filtraggio per abbattere il contenuto degli agenti inquinanti e delle micropolveri. I fumi trattati vengono rilasciati in atmosfera;
  7. smaltimento delle ceneri: le ceneri residue ( circa il 30% in peso della quantità del rifiuti entrante) vengono classificate come rifiuti speciali non pericolosi, mentre le polveri fini ( circa il 4% in peso) sono considerate rifiuti speciali pericolosi. Entrambe vengono smaltite in discariche per rifiuti speciali.
I rifiuti che possono essere inceneriti rientrano nelle seguenti classi: rifiuti solidi urbani o RSU; rifiuti speciali.
La prima categoria comprende i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da luoghi adibiti ad uso di abitazione civile e tutti gli assimilabili; rifiuti provenienti dalla pulitura delle strade anche di tipo vegetale provenienti da aree verdi ( giardini, parchi, ecc).
La seconda categoria ( rifiuti speciali) comprende i rifiuti provenienti da attività agro- industriali, industriali, artigianali e commerciali; fanghi di potabilizzazione e di altri trattamenti delle acque, di depurazione delle acque reflue, ecc; rifiuti derivanti da attività sanitarie.
Per le classi restanti dei rifiuti sarebbe bello, nonché intelligente e civilmente responsabile, il riciclaggio ed il riutilizzo, come nel caso del vetro, della plastica e della carta.
A quanto pare però, in Italia, è comune un solo caso di riciclaggio: quello del denaro sporco!
Per quello dei rifiuti c'è ancora molta strada da fare!

sabato 25 giugno 2011

Costituzione Italiana: Principi fondamentali ( artt. 8- 12).

ART. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
In questo preciso momento, né in altri momenti della storia d'Italia mi sembra che al centro delle preoccupazioni e occupazioni dei Governi ci siano mai stati lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Meno che mai in questo momento e con questo Governo! Come si fa a sviluppare la cultura se i primi a non averne sono proprio i nostri Parlamentari? Vogliamo testare quanto è acculturata la Gelmini? Ed il Trota? Ne vogliamo parlare? A parte questi esempi di fallimento della scuola italiana, il resto non va meglio: ricercatori ( quelli che hanno scelto di rimanere in Italia!) che si arrabattano tra un assegno di ricerca e l'altro per arrivare alla fine del mese, con mezzi antiquati per i loro studi; la scuola la cui durata viene ridotta sempre di più per generare più facilmente degli ignoranti; il  numero degli insegnanti ridotto a niente rispetto al numero degli studenti...Tagli alla ricerca, tagli all'istruzione...
Uno dei mezzi che potrebbe risolvere la crisi alla lunga è proprio la ricerca e la formazione ottimale di cervelli. In Italia purtroppo questa risorsa non è mai stata vista come un fonte di ricchezza.
Per quanto riguarda la tutela del territorio sancita dalla Costituzione basta pensare alle cattedrali nel deserto ( stabilimenti industriali in territori che potevano essere sfruttati per incentivare il turismo, per esempio) di cui è piena l'Italia. Giochi di potere e denaro non alla nostra portata che non hanno fatto altro che impoverire il Paese sia finanziariamente che in termini di sviluppo.
ART. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Questo articolo mi sembra chiaro: le norme italiane sono conformate con quelle del diritto internazionale, e quindi anche lo straniero verrà giuridicamente trattato dall'Italia in conformità con le norme ed i trattati internazionali. Qualora lo straniero al quale non sia consentito, nel proprio Stato, di esercitare i diritti sanciti in materia di libertà democratiche dalla Costituzione Italiana ha diritto d'asilo.  
ART.11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Ora, dire che l'Italia, secondo la Costituzione, dovrebbe ripudiare la guerra è un'eresia considerata la presenza delle nostre truppe in vari Paesi del Mondo: si trovano ancora in Bosnia; in Marocco; a Cipro; in India e Pakistan;in Sudan; a Malta; in Israele; in Egitto; in Afghanistan; nei Balcani; in Kosovo; in Usa; in Libano; in Iraq...
Oltre a non essere Costituzionale la guerra rappresenta un notevole costo per l'Italia e quindi per noi poveri impossibilitati ad evadere fiscalmente. I tagli che si potrebbero operare dovrebbero cominciare dalle missioni militari e non dalla scuola, la ricerca e la sanità.
Per quanto riguarda l'appoggio della nostra Repubblica alle organizzazioni internazionali rivolte a costruire la pace, basta pensare all'Onu  i cui contingenti partono per le missioni di pace portandosi le armi!
ART.12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

L'oleandro ( Nerium Oleander).





Ho fotografato questi arbusti nel villaggio Il Girasole di Follonica nel quale sto trascorrendo le ferie e del quale parlerò ampiamente in un prossimo post.
Per ora, oltre a trascorrere piacevolmente il tempo in compagnia dei miei cari e del mare, raccolgo materiale per il mio blog, con il mio fedele cellulare, nel tempo che mi rimane: tra un riposino e l'altro di Leo!
L'oleandro è originario della zona mediterranea ed è un sempreverde, coltivato per la sua bella chioma e per i suoi splendidi fiori. E' la stessa pianta che troviamo spesso ai bordi delle autostrade e negli autogrill messa lì a scopo ornamentale. Esso appartiene alla famiglia delle Apocynaceae.
E' una pianta che ama il clima mite, non resiste al gelo. Pertanto nelle zone del nord, ove il clima è più rigido viene coltivato al riparo dal freddo, mentre nelle zone più temperate può essere coltivato all'aperto (richiedono una temperatura minima di almeno 5°C).
L'oleandro ha fiori di vari colori, dal rosa al giallo, fino al bianco, che sbocciano a primavera e fino all'autunno inoltrato.
Inoltre esso produce dei frutti di colore bruno- rossiccio della lunghezza di 10- 15 cm circa.
Per crescere e svilupparsi non ha bisogno di un terreno molto ricco, ma per avere un'abbondante fioritura è necessario irrigarlo regolarmente e abbondantemente specialmente nel periodo estivo. Ogni tanto si può comunque concimare per ottenere una pianta con uno stato di salute ottimale.
La potatura è d'obbligo per ottenere una chioma più folta.
Si moltiplica per seme o per talea nel periodo estivo.
Poiché sia le foglie che i rami e la corteccia sono velenosi è bene sempre lavarsi le mani dopo averlo toccato. L'oleandro è tossico per qualsiasi specie animale e provoca, se ingerito

  • tachicardia con aumento della frequenza respiratoria;
  • disturbi gastrici ( vomito, nausea e bruciore);
  • disturbi del sistema nervoso centrale (assopimento).
L'oleandro conserva la sua tossicità anche dopo l'essiccamento.
Esso teme, però, un parassita della stessa famiglia della cocciniglia che attacca le foglie, portando al deperimento e alla morte della pianta.
Nel linguaggio dei fiori significa diffidenza.

venerdì 24 giugno 2011

Costituzione Italiana: Principi fondamentali ( artt. 4- 8)


ART.4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Non ci sono parole da aggiungere a questo articolo già di per sé eloquente. Posso solo dire che le condizioni promosse dalla nostra Repubblica negli ultimi tempi ( diciamo circa 10 anni!) e non parlo solo del Governo Berlusconi ma anche della Sinistra debole che ci ritroviamo, e soprattutto grazie a politici incompetenti ed opportunisti, non sono mai state rivolte a salvaguardare il diritto al lavoro, bensì a salvaguardare una certa classe imprenditoriale (vedere Fiat) che con il ricatto di chiudere stabilimenti e fabbriche si è intascata gran parte delle nostre risorse finanziarie senza assicurare nulla ai lavoratori del nostro Paese, se non lavori precari e mal pagati. Grazie anche alla "bellissima", nonché conveniente per gli imprenditori, pensata di Marco Biagi sul mercato del lavoro e la flessibilità!
Sapete come si chiamava il disegno riformatore sul mercato del lavoro ideato da quel "geniaccio" di Biagi e da Luigi Sacconi, diventato poi d.lgs. 276 /03? Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia. Proposte per una società attiva e per un lavoro di qualità. Un vero paradosso non pensate anche voi? Come fa la flessibilità, che comporta, teoricamente, l'adeguamento da parte di un lavoratore a qualsiasi tipo di lavoro e per periodi variabili, ad essere sinonimo di qualità? Come si fa ad imparare bene il proprio lavoro quando c'è concesso poco tempo?
La Costituzione in questo articolo fa intendere che il diritto al lavoro è correlato anche con la dignità del lavoratore, dice infatti: secondo le proprie possibilità e la propria scelta il lavoratore deve svolgere un'attività che contribuisca allo sviluppo materiale o spirituale della società.
ART.5 
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
La Repubblica, recita questo articolo, è una ed indivisibile, ma non impedisce, anzi, promuove il decentramento ed appoggia le autonomie locali. Lascia quindi ampio spazio alla formazione, al riconoscimento e all'amministrazione delle realtà locali.
ART.6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Mi sembra che non ci sia niente da aggiungere, né commentare.
ART.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Nell'articolo 7 della Costituzione si inglobano i Patti Lateranensi sottoscritti nel 1929 da Mussolini e dalla Santa Sede nella persona del cardinale Segretario di Stato, Pietro Gasparri.
Essi sancivano l'indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fondavano lo Stato della Città del Vaticano.
In questo modo si riconosce alla Chiesa uno Stato e la sua sovranità in quello Stato. Qualsiasi revisione e variazione dei Patti richiedono il comune accordo tra le due parti, Stato Italiano e Città del Vaticano.
I Patti, purtroppo continuano ad influenzare la cultura e la formazione di tutti noi Italiani, in quanto in essi si riconosce la religione cattolica come unica religione di Stato. In un Paese in cui, sempre più, è presente la componente multietnica, multirazziale e multiculturale, siamo ancora fermi ai dogmi e alle imposizioni della Chiesa Cattolica che non contribuiscono che ad accrescere la xenofobia e la paura del diverso, presentandoci le altre religioni e le altre culture come quelle "sporche e cattive", e definendo i "diversi" immorali e infedeli, indegni dell'amore di Dio e degli uomini stessi ( vedi anche la concezione che la Chiesa ha degli omosessuali!).
ART.8 
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Per fortuna che la nostra Costituzione ha previsto la tutela anche delle minoranze religiose! Inoltre concede loro il diritto di organizzarsi purché non in contrasto con le leggi dello Stato.  

giovedì 23 giugno 2011

Cocktail alla lavanda e rosa.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
  • 2 limoni biologici;
  • 75 g zucchero semolato;
  • 1 pizzico di fiori di lavanda;
  • 1 pizzico di petali di rosa senza conservanti;
  • 1/2 litro di acqua tonica;
  • 1/2 bicchiere di vodka;
  • 250 ml d'acqua;
  • ghiaccio.
Lavate i limoni e spremeteli, mettete da parte il succo e non buttate la scorza che servirà per preparare lo sciroppo che segue: mettete la scorza in una casseruola insieme allo zucchero, l'acqua ed i fiori di lavanda. Portate a bollore e lasciate il tutto sul fuoco per 10 minuti circa, poi spegnete e lasciate in infusione per 15 minuti.
Filtrato lo sciroppo in una brocca aggiungete il succo dei limoni ed i petali di rosa. Mettete poi in frigorifero. Al momento di servire unite la vodka, l'acqua tonica ed un po' di ghiaccio.